"The Bottle Imp": Esprimi un Desiderio e Attento al Diavolo!
Scritto da Marco Grande Arbitro
Continuano le novità ludiche della Playagame! La scorsa settimana vi ho parlato del sorprendente "Dungeon Rush", questa volta tocca a un classico da riscoprire. Partiamo con la recensione di "The Bottle Imp"!
"The Bottle Imp" è un gioco del 1995 ideato da Günter Cornett. Dal 2017 è distribuito in lingua italiana dalla Playagame.
Si tratta di un gioco di presa carte da 2 fino a 4 giocatori, con età consigliata da 10 anni in su, dalla durata media di 30 minuti.
Nella scatola sono presenti:
- 1 pedina Bottiglia in legno;
- 1 carta Prezzo Iniziale (la numero 19, dove è raffigurata la bottiglia del diavoletto);
- 36 Carte (che sono numerate dal 1 fino al 37, escluso il 19. Le carte sono divise per colore: 12 gialle, 12 rosse e 12 blu. Queste carte indicano la monete di gioco, cioè i punti vittoria a fine partita);
- 3 carte riepilogative;
- (Ovviamente) il regolamento.
"The Bottle Imp" è un gioco è che mi ha destato molta curiosità, iniziando proprio dal suo concept. Il gioco riprende l'omonimo racconto del 1891 di Robert Louis Stevenson (che si può tradurre come "Il Diavoletto nella Bottiglia" o "Il Diavolo nella Bottiglia"). Il racconto mostra le vicissitudini di Keawe: un ragazzo hawaiano che trova una una vecchia bottiglia. La bottiglia è abitata da un essere demoniaco che permette di esaudire tutti i desideri del suo possessore... Tuttavia c'è una grande controindicazione: se il proprietario della bottiglia muore, egli andrà direttamente all'Inferno. Keawe sfrutta la bottiglia per risolvere tutti i suoi problemi, ma è consapevole che dovrà disfarsene prima o poi... Inizia così una serie di vicissitudini fatte di gioie e dolori.
Il racconto non è nient'altro che un'allegoria sui desideri degli esseri umani. Nell'opera viene mostrata la perennemente lotta interiore tra il concetto di bene e male. Dal racconto sono derivati anche film e (appunto) questo gioco da tavolo. Non vi nego che il gioco mi ha fatto conoscere quest'opera a me sconosciuta... Nel regolamento è presente un codice QR per avere più informazioni sull'intera. Decisamente interessante! Il gameplay di "The Bottle Imp" riprende perfettamente le tematiche centrali del racconto.
Lo scopo di "The Bottle Imp" è quello di fare più punti possibili guadagnando monete nel corso della partita. In alcune occasioni, per poter fare punti, il giocatore è costretto a comprare la bottiglia del diavoletto. Dal racconto abbiamo capito che il possessore della bottiglia farà una brutta fine... Di fatti: chi possiede la bottiglia, nella fase di punteggio, perde punti pari al valore delle carte iniziali presenti sotto la bottiglia (questo particolare lo vedremo fra poco).
Da notare che, come "Il Grande Dalmuti", saranno i giocatori a decidere quando concludere il gioco. Il regolamento suggerisce di scegliere un numero di turni o un punteggio da superare.
All'inizio della partita viene posizionata la carta numero 19 con sopra la bottiglia. Quella carta rappresenta il prezzo iniziale per comprare la bottiglia. Dopodiché il mazziere, che è scelto casualmente, distribuisce il resto delle 36 carte.
Prima d'iniziare a giocare, ogni giocatore scarta una carta e la posiziona a faccia in giù sotto il prezzo iniziale della bottiglia. Quelle carte rappresentano i malus citati che il proprietario della bottiglia dovrà sottrarre a fine partita. I giocatori devono stare attenti a che carta scartare, perché potrebbe ritorcergli contro a fine partita. Bisogna pensarci bene!
Dopo questo passaggio, viene scambiata una carta coperta con i giocatori che si trovano alla propria destra e alla propria sinistra. Anche qua bisogna calcolare bene quali carte assegnare, perché non sempre una carta di valore basso si traduce in un malus. Dopo aver ricevuto queste carte, si può procedere con il gioco.
Il giocatore alla sinistra del mazziere gioca una carta a faccia in su dalla propria mano. Seguendo in senso orario, il resto dei giocatori rispondono lanciando carte dello stesso colore della carta del primo giocatore. Se non possono rispondere, devono giocare una carta di qualsiasi colore. Una volta giocate le carte, si decreta quale giocatore vince la presa. Esistono tre modi per vincere la presa:
- Se tutte le carte sono superiori al prezzo attuale della bottiglia, vince la presa il giocatore che ha lanciato la carta di valore più alto;
- Se viene giocata una sola carta di valore inferiore al prezzo della bottiglia, vince la presa il giocatore che ha lanciato la carta di valore più basso. In questo caso, quel giocatore diventa il nuovo proprietario della bottiglia;
- Se vengono giocate più carte di prezzo inferiore della bottiglia, il giocatore che ha lanciato la carta più bassa e che si avvicina al prezzo attuale della bottiglia vince la presa. Le carte riassuntive tornano utili in questo caso. Anche in questo caso il vincitore diventa il nuovo proprietario della bottiglia.
Il giocatore che ha preso la mano, diventa il giocatore iniziale nel prossimo turno. Si deduce facilmente che l'ultimo giocatore di turno ha un gran vantaggio sulla presa della delle carte.
Dopo che la bottiglia è finita nelle mani di un nuovo proprietario, il suo prezzo cambia. La carta 19 viene scartata, la carta precedente di basso valore diventa il nuovo prezzo della bottiglia.
Questi passaggi si ripetono in questo finché i giocatori non hanno finito le carte. Dopodiché si passa al conteggio dei punti. Ogni carta è contraddistinta dal suo valore di presa e dal numero di monete. Sommando i valori di moneta si calcola il punteggio di ogni singolo giocatore, ovviamente chi possiede la bottiglia deve sottrarre il valore delle carte iniziali posizionate sotto l'oggetto maledetto.
Vince la partita chi ha fatto più punti totali.
Il gioco da il meglio di sé in tre giocatori, ma sono disponibili anche varianti per due giocatori. Vediamo:
- "Lopaka": i due giocatori giocano con un Lopaka, il miglior amico di Keawe. In realtà si tratta di un giocatore fantasma con delle azioni già preimpostate. Per il resto, questa modalità segue le normali regole;
- "La Casa Luminosa": i due giocatori ricevono entrambi due mani differenti composte da 9 carte ciascuna. Le carte vengono giocate in alternata, una volta da quelle scoperta e poi dalle coperte. Per il resto, anche questa modalità segue le normali regole.
Devo ammettere che preferisco altri giochi destinati a due giocatori, ma comunque sono modalità interessanti.
"The Bottle Imp" è un gioco che mi ha sorpreso su molti fronti. Inizialmente può sembrare un gioco con meccaniche difficili d'assimilare, ma dopo la prima mano di gioco si comprende facilmente. Ma ciò non vuol dire che si tratta di un gioco banale. "The Bottle Imp" è in realtà un gioco che richiede abilità mnemonica e buone capacità di calcolo. Un giocatore con queste capacità perderà difficilmente le partite di "The Bottle Imp".
Nonostante si nota che si tratta di un gioco del 1995, con qualche meccanica leggermente obsoleta, "The Bootle Imp" è un filler che appassiona e che ti fa venire voglia di giocarci e rigiocarci. Ha un fascino tutto suo, tipico dei giochi da tavolo di venti anni fa. E' una gioco classico che tutti i giocatori devono provare almeno una volta. Sono felice che la Playagame abbia deciso di rilasciarlo in Italia. Davvero un'ottima scelta! Insomma: il gioco è davvero consigliato!
Ringrazio la Playagame per averci inviato una copia del gioco a fini illustrativi.
Detto questo vi saluto, ci vediamo alla prossima recensione!

"The Bottle Imp" è un gioco del 1995 ideato da Günter Cornett. Dal 2017 è distribuito in lingua italiana dalla Playagame.
Si tratta di un gioco di presa carte da 2 fino a 4 giocatori, con età consigliata da 10 anni in su, dalla durata media di 30 minuti.
Nella scatola sono presenti:
- 1 pedina Bottiglia in legno;
- 1 carta Prezzo Iniziale (la numero 19, dove è raffigurata la bottiglia del diavoletto);
- 36 Carte (che sono numerate dal 1 fino al 37, escluso il 19. Le carte sono divise per colore: 12 gialle, 12 rosse e 12 blu. Queste carte indicano la monete di gioco, cioè i punti vittoria a fine partita);
- 3 carte riepilogative;
- (Ovviamente) il regolamento.
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| Lo stretto indispensabile per iniziare a giocare! |
Il racconto non è nient'altro che un'allegoria sui desideri degli esseri umani. Nell'opera viene mostrata la perennemente lotta interiore tra il concetto di bene e male. Dal racconto sono derivati anche film e (appunto) questo gioco da tavolo. Non vi nego che il gioco mi ha fatto conoscere quest'opera a me sconosciuta... Nel regolamento è presente un codice QR per avere più informazioni sull'intera. Decisamente interessante! Il gameplay di "The Bottle Imp" riprende perfettamente le tematiche centrali del racconto.
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| Un'illustrazione dell'epoca che raffigura Keawe che compra la bottiglia. |
Da notare che, come "Il Grande Dalmuti", saranno i giocatori a decidere quando concludere il gioco. Il regolamento suggerisce di scegliere un numero di turni o un punteggio da superare.
All'inizio della partita viene posizionata la carta numero 19 con sopra la bottiglia. Quella carta rappresenta il prezzo iniziale per comprare la bottiglia. Dopodiché il mazziere, che è scelto casualmente, distribuisce il resto delle 36 carte.
Prima d'iniziare a giocare, ogni giocatore scarta una carta e la posiziona a faccia in giù sotto il prezzo iniziale della bottiglia. Quelle carte rappresentano i malus citati che il proprietario della bottiglia dovrà sottrarre a fine partita. I giocatori devono stare attenti a che carta scartare, perché potrebbe ritorcergli contro a fine partita. Bisogna pensarci bene!
Dopo questo passaggio, viene scambiata una carta coperta con i giocatori che si trovano alla propria destra e alla propria sinistra. Anche qua bisogna calcolare bene quali carte assegnare, perché non sempre una carta di valore basso si traduce in un malus. Dopo aver ricevuto queste carte, si può procedere con il gioco.
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| L'intera vicenda è raccontata sulle 37 carte di gioco. Ogni carta ha un'illustrazione diversa. |
- Se tutte le carte sono superiori al prezzo attuale della bottiglia, vince la presa il giocatore che ha lanciato la carta di valore più alto;
- Se viene giocata una sola carta di valore inferiore al prezzo della bottiglia, vince la presa il giocatore che ha lanciato la carta di valore più basso. In questo caso, quel giocatore diventa il nuovo proprietario della bottiglia;
- Se vengono giocate più carte di prezzo inferiore della bottiglia, il giocatore che ha lanciato la carta più bassa e che si avvicina al prezzo attuale della bottiglia vince la presa. Le carte riassuntive tornano utili in questo caso. Anche in questo caso il vincitore diventa il nuovo proprietario della bottiglia.
Il giocatore che ha preso la mano, diventa il giocatore iniziale nel prossimo turno. Si deduce facilmente che l'ultimo giocatore di turno ha un gran vantaggio sulla presa della delle carte.
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| Una visuale dall'alto. |
Questi passaggi si ripetono in questo finché i giocatori non hanno finito le carte. Dopodiché si passa al conteggio dei punti. Ogni carta è contraddistinta dal suo valore di presa e dal numero di monete. Sommando i valori di moneta si calcola il punteggio di ogni singolo giocatore, ovviamente chi possiede la bottiglia deve sottrarre il valore delle carte iniziali posizionate sotto l'oggetto maledetto.
Vince la partita chi ha fatto più punti totali.
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| Sembra una pedina di "Monopoly" gigante! |
- "Lopaka": i due giocatori giocano con un Lopaka, il miglior amico di Keawe. In realtà si tratta di un giocatore fantasma con delle azioni già preimpostate. Per il resto, questa modalità segue le normali regole;
- "La Casa Luminosa": i due giocatori ricevono entrambi due mani differenti composte da 9 carte ciascuna. Le carte vengono giocate in alternata, una volta da quelle scoperta e poi dalle coperte. Per il resto, anche questa modalità segue le normali regole.
Devo ammettere che preferisco altri giochi destinati a due giocatori, ma comunque sono modalità interessanti.
"The Bottle Imp" è un gioco che mi ha sorpreso su molti fronti. Inizialmente può sembrare un gioco con meccaniche difficili d'assimilare, ma dopo la prima mano di gioco si comprende facilmente. Ma ciò non vuol dire che si tratta di un gioco banale. "The Bottle Imp" è in realtà un gioco che richiede abilità mnemonica e buone capacità di calcolo. Un giocatore con queste capacità perderà difficilmente le partite di "The Bottle Imp".
Nonostante si nota che si tratta di un gioco del 1995, con qualche meccanica leggermente obsoleta, "The Bootle Imp" è un filler che appassiona e che ti fa venire voglia di giocarci e rigiocarci. Ha un fascino tutto suo, tipico dei giochi da tavolo di venti anni fa. E' una gioco classico che tutti i giocatori devono provare almeno una volta. Sono felice che la Playagame abbia deciso di rilasciarlo in Italia. Davvero un'ottima scelta! Insomma: il gioco è davvero consigliato!
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| Le differenze tra la nuova e la vecchia edizione. |
Detto questo vi saluto, ci vediamo alla prossima recensione!
Un saluto dal vostro
Marco Grande Arbitro







