lunedì 15 gennaio 2018

Ora, Più che Mai, Abbiamo Bisogno di "Boris"!

Scritto da Marco Grande Arbitro

Qualche giorno fa, parlando del più e del meno con gli amici, è uscito fuori un discorso sui cult italiani. Quei cult che sono amati da tutto e tutti, che sono entrati nell'immaginario della nostra pop culture. Subito è uscito fuori "Fantozzi" e tutta la sua satira, subito dopo le scazzottate di Bud Spencer e Terence Hill. Poco dopo faccio a tutti: «Ragazzi... Boris! Boris!»... Subito è partito il ricordo di tutti gli sketch storici dello show. Fomentato, appena sono ritornato a casa mi sono rivisto tutti gli episodi: dalla prima stagione fino al film. Sapete cosa vi dico?
"BORIS" E' UN FOTTUTO CAPOLAVORO!
Più passa il tempo e più migliora... Questa volta ho capito qualcosa di nuovo. In questi tempi mediocri abbiamo ancora bisogno di "Boris"!
Sono passati undici anni dalla prima stagione di "Boris", ma già dalla prima puntata lo show divenne pop culture. Pensate solo ai termini o le frasi cult della serie. Facendo un elenco improvvisato, così su due piedi, ricordiamo:
- Dai! Dai! Dai! Che la giriamo;
- A cazzo di cane;
- Smarmellare;
- Apri tutto;
- La locura;
- Il pacchetto azionario;
- L'anello del conte;
- Bucio de culo;
- E sti cazzi;
- Li mortanguerieri;
- Cagna maledetta;
- Cane senza appello;
- La linea comica;
- L'impepata di cozze;
- Lo schiavo;
- Sei molto italiano;
- La festa del grazie;
- Fai la faccia basita;
- Attore Faccia di Merda;
- Sto molto bene;
- La grande narrativa popolare...
Mi fermo qua, ma sono sicuro che di aneddoti ne possiamo cacciare ancora a bizzeffe. Credetemi, in tutti questi anni sto vedendo sempre più persone citare "Boris" nella vita di tutti i giorni... Pensate solo alle strepitose comiche di Facebook, come "Ferretti Cammina con Me". Tutte le persone che hanno visto "Boris" hanno un buon ricordo dello show... Semplicemente perché ti lascia qualcosa dentro.
Ma perché? Perché proprio "Boris" e non altre serie tv italiane? Perché anche i più piccoli particolari sono impressi in noi fan? Andiamo con calma...
Fate un salto su "Ferretti Cammina con Me", non ve ne pentirete!
Adoro "Boris" per il suo messaggio, che è stupendo e terribile allo stesso tempo. "Boris" racconta le vicende di personaggi che si sono rassegnati al brutto. Sono il ritratto d'italiani che sono circondati dalla mediocrità, dalla sciatteria e dal brutto. Alla faccia del detto: "La bellezza vi renderà liberi"! Qui sono tutti schiavi dell'orrido... Sono tutti (chi più e chi meno) dei personaggi cinici, che vivono una vita perennemente grigia. Voglio utilizzare una semi-citazione riguardante l'opera: "Questa è la storia di poveri un po' buoni e un po' cattivi". Quanto è calzante questa frase (alla cazzo di cane) per descrivere tutto "Boris".
Sono tutti degli anti-eroi:
- Alessandro, lo stagista, rappresenta l'innocenza di tutta la seria. Il sistema lo vuole inghiottire, ma vuole andare avanti con le sue forze. Un'impressa difficile, visto che il sistema stesso glielo impedisce;
- René Ferretti, il regista, è il mattatore dello show nonché il simbolo della serie. Da un lato cerca la perfezione artistica, da un altro lato si è arreso da anni alla merda. E' davvero un personaggio complesso, perennemente insoddisfatto... E' sempre alla ricerca di qualcosa. A volte qualche spicciolo per campare, a volte la perfezione artistica. Ha un conflitto interiore incredibile;
- Arianna, l'assistente alla regia, è l'unica persona che prende seriamente il suo lavoro. Purtroppo il sistema l'ha resa una soldatessa cinica, autoritaria e dittatoriale. Il prezzo di questa diligenza è il sacrificio della sua vita emotiva e privata. E' brutto vedere come una persona meritevole sia schiacciata dalla superficialità generale. Ti dispiace davvero per lei;
- Stanis La Rochelle, il divo, è un attore gigionesco che si crede il miglior attore italiano. E' l'emblema della superficialità artistica, la mediocrità che viene osannata dal pubblico medio;
- Corinna Negri, la star, che vale lo stesso discorso di Stanis. Ma qui è esagerato fino all'estremo, con tanto di sfruttamento del suo corpo per arrivare ai suoi fini;
- Nando Martellone, il comico di "serie z" che diventa famoso con squallidi tormentoni comici. E' lo "zero comico" dello show, che purtroppo rappresenta una comicità becera e per nulla creativa.
- Sergio Vannucci, il direttore della produzione, è il più losco della combriccola. Fa di tutto per non pagare i dipendenti, ruba di tutto e di più, raggira con belle parole e complimenti... E' l'estremizzazione del tipico datore di lavoro schiavista;
- Augusto Biascica, il gestore delle luci, è lo stereotipo dell'operaio ignorante e rozzo. Figlio del popolo, trova piacere nel maltrattare i suddetti "schiavi". E' il classico italiano medio, che viene "nell'italianità" più totale;
- Duccio Patanè, Il direttore della fotografia, è tra il personaggio con i peggior difetti. Un tempo aveva qualità artistiche, ma con il tempo si è adattato ad un lavoro approssimativo. La pigrizia e cocaina sono il suo cavallo di battaglia. Tornare a lavorare seriamente è il suo incubo.
Questa è solo una parte dei personaggi. Si potrebbe stare le ore a parlare di: i tre Sceneggiatori, Itala, Lorenzo, Alfredo, Lopez, il Dottor Cane, Karin, Cristina, Fabiana, Gloria, Mariano Giusti, Glauco Benetti, Orlando Serpentieri, Beatrice Di Mauro, Valerio, Remo Arcangeli, Tino Tini, Alfonso Chiavi in Mano e tanti altri ancora.
Sono tutti personaggi zeppi di difetti, alcuni anche orrendi... Ma proprio per questo li amiamo! Sono dei perdenti nati che ci fanno vedere la realtà delle cose. Non usano stilemi già visti nelle fiction Rai e Mediaset, forse esagerano un pochino... Ma comunque analizzano davvero le brutture della nostra società.
Li amiamo perché sono veri, perché raccontano situazioni che abbiamo purtroppo vissuto. Forse ci rispecchiamo in loro, perchè anche noi abbiamo gli stessi vizi. E' come se fossero uno specchio della nostra società!
La feroce critica satirica di "Boris", verso la tv generalista e la società, è ancora viva. E' incredibile come una critica di undici anni fa sia ancora così vera e attuale. Più passa il tempo, più "Boris" guadagna di credibilità. "Boris" fa ridere come se lo stessi vedendo per la prima volta. Sono, però, risate amare... Amarissime. Specialmente in tutte le finali di stagioni, che la morale è sempre la stessa: che, sostanzialmente, il sistema non si può cambiare!
Effettivamente "Boris" non ha cambiato nulla in Italia. La merda in televisione, e oltre, continua ad esistere. Però una cosa la possiamo ammettere: "Boris" ci ha aperto gli occhi e, sopratutto, ci ha dato una spinta per provare a cambiare davvero le cose!
La situazione non è cambiata, ma le cose si stanno smuovendo. Pensate ai film italiani usciti negli ultimi anni. Ok, continuano ancora immondizie come "Natale da Chef" o "Super Vacanze di Natale", ma stanno uscendo film che vale davvero la pena puntarci sopra. Pensiamo a film come: "Lo Chiamavano Jeeg Robot", "Non Essere Cattivo", "Suburra", "Il Racconto dei Racconti", "Perfetti Sconosciuti", "Veloce come il Vento", "La Pazza Gioia", "Fuocoammare" e (sopratutto) "La Grande Bellezza". Ok, questi film non sono di certo conseguenze dirette di "Boris", sarebbe esagerato ammettere questo... Ma comunque dimostrano una cosa: il cambiamento in Italia può avvenire se solo ci vogliamo credere! Le qualità artistiche esistono, bisogna scommetterci sopra.
E' questa la forza di "Boris": mostrandoti lo schifo che ci circonda, ti fa venire voglia di andare avanti... DI CAMBIARE!
Si può concretamente cambiare? Se vogliamo crederci si! Se vogliamo davvero crederci, iniziando dal nostro piccolo...
In ogni caso, è per questo che amiamo sempre più "Boris". E' per questo che con il passare degli anni diventa sempre più cult...
E' per questo che vogliamo un ritorno della serie!
Ma c'è davvero bisogno di una quarta stagione? Effettivamente in undici anni alcune meccaniche della serialità sono cambiate. Oggi ci sono nuovi prodotti, una nuova stagione potrebbe benissimo parlare del conflitto dalle piattaforme streaming (tipo Netfilx) e la televisione generalista. Tuttavia "Boris" si è concluso in maniera gloriosa, con un ottimo film. Non rischierebbe di ripetersi? Penso di si... Senza dimenticare che la costruzione di una nuova stagione richiede quasi due anni di lavorazione, che coinvolge davvero molte persone. Forse la soluzione sarebbe uno special da un paio d'ore, un po' come gli special di natale del "Doctor Who". I tempi di lavorazione sarebbero minori, si riuscirebbe a far coinvolgere molti degli attori dello show (che hanno espresso più volte la volontà di continuare lo show). Chissà cosa ci sarà in futuro... In ogni caso, noi accetteremo qualsiasi cosa accadrà.
Nel frattempo ci teniamo la voglia di cambiare che "Boris" ci ha lasciato. Che mi piace vederla come una speranza per tempi migliori.
E' per questo che ora, più che mai, abbiamo bisogno di "Boris"!
Un saluto dal vostro
Marco Grande Arbitro
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
Etichette: Cult, Film e Serie Visive
Post più recente
Post più vecchio
Home page

Facebook Google Twitter Youtube
  • Home
  • Rubriche
  • Eventi
  • Contattaci

Cerca nel blog

GM Podcast

Ascolta "Gioco Magazzino Podcast" su Spreaker.

Archivio

  • ►  2023 (1)
    • ►  giugno (1)
  • ►  2020 (1)
    • ►  febbraio (1)
  • ►  2019 (11)
    • ►  dicembre (2)
    • ►  settembre (1)
    • ►  luglio (1)
    • ►  aprile (2)
    • ►  marzo (1)
    • ►  febbraio (3)
    • ►  gennaio (1)
  • ▼  2018 (31)
    • ►  dicembre (1)
    • ►  ottobre (4)
    • ►  settembre (2)
    • ►  agosto (2)
    • ►  luglio (3)
    • ►  giugno (1)
    • ►  maggio (1)
    • ►  aprile (2)
    • ►  marzo (5)
    • ►  febbraio (6)
    • ▼  gennaio (4)
      • Vinilando (2): "Ti Amo" dei Phoenix (2017)!
      • Gli "Exogini" di Quarta Generazione: La Storia si ...
      • Ora, Più che Mai, Abbiamo Bisogno di "Boris"!
      • "The Bottle Imp": Esprimi un Desiderio e Attento a...
  • ►  2017 (37)
    • ►  dicembre (7)
    • ►  novembre (6)
    • ►  ottobre (5)
    • ►  settembre (2)
    • ►  agosto (1)
    • ►  luglio (2)
    • ►  giugno (4)
    • ►  maggio (2)
    • ►  marzo (2)
    • ►  febbraio (3)
    • ►  gennaio (3)
  • ►  2016 (49)
    • ►  dicembre (5)
    • ►  novembre (4)
    • ►  ottobre (6)
    • ►  settembre (3)
    • ►  agosto (1)
    • ►  luglio (3)
    • ►  giugno (4)
    • ►  maggio (7)
    • ►  aprile (6)
    • ►  marzo (3)
    • ►  febbraio (3)
    • ►  gennaio (4)
  • ►  2015 (77)
    • ►  dicembre (4)
    • ►  novembre (6)
    • ►  ottobre (6)
    • ►  settembre (5)
    • ►  agosto (1)
    • ►  luglio (5)
    • ►  giugno (10)
    • ►  maggio (13)
    • ►  aprile (7)
    • ►  marzo (9)
    • ►  febbraio (5)
    • ►  gennaio (6)
  • ►  2014 (61)
    • ►  dicembre (4)
    • ►  novembre (5)
    • ►  ottobre (5)
    • ►  settembre (5)
    • ►  agosto (8)
    • ►  luglio (5)
    • ►  giugno (7)
    • ►  maggio (7)
    • ►  aprile (5)
    • ►  marzo (3)
    • ►  febbraio (3)
    • ►  gennaio (4)
  • ►  2013 (40)
    • ►  dicembre (1)
    • ►  novembre (3)
    • ►  ottobre (3)
    • ►  settembre (2)
    • ►  agosto (3)
    • ►  luglio (4)
    • ►  giugno (5)
    • ►  maggio (5)
    • ►  aprile (4)
    • ►  marzo (5)
    • ►  febbraio (3)
    • ►  gennaio (2)
  • ►  2012 (33)
    • ►  novembre (1)
    • ►  ottobre (2)
    • ►  settembre (3)
    • ►  agosto (1)
    • ►  luglio (3)
    • ►  giugno (4)
    • ►  maggio (1)
    • ►  aprile (3)
    • ►  marzo (3)
    • ►  febbraio (5)
    • ►  gennaio (7)
  • ►  2011 (58)
    • ►  dicembre (5)
    • ►  novembre (7)
    • ►  ottobre (2)
    • ►  settembre (4)
    • ►  agosto (9)
    • ►  luglio (2)
    • ►  giugno (6)
    • ►  maggio (3)
    • ►  aprile (6)
    • ►  marzo (6)
    • ►  febbraio (4)
    • ►  gennaio (4)
  • ►  2010 (18)
    • ►  dicembre (8)
    • ►  novembre (1)
    • ►  ottobre (2)
    • ►  settembre (1)
    • ►  marzo (3)
    • ►  febbraio (1)
    • ►  gennaio (2)
  • ►  2009 (25)
    • ►  dicembre (3)
    • ►  novembre (4)
    • ►  settembre (2)
    • ►  agosto (1)
    • ►  luglio (3)
    • ►  giugno (2)
    • ►  maggio (2)
    • ►  aprile (1)
    • ►  marzo (2)
    • ►  febbraio (3)
    • ►  gennaio (2)
  • ►  2008 (11)
    • ►  novembre (2)
    • ►  agosto (2)
    • ►  giugno (1)
    • ►  maggio (3)
    • ►  marzo (1)
    • ►  febbraio (1)
    • ►  gennaio (1)
  • ►  2007 (4)
    • ►  luglio (2)
    • ►  giugno (2)

#Etichette

A Tutto Reality A.S.C. Action & Static Figure Blood Bowl Calidad TV Cosplay Cult DC Comics Digimon Disney Dungeons and Dragons Edizione Giocatori di Magic Elio e le S Elio e le Storie Tese Eventi Film e Serie Visive Fregnaccie e Pensieri del Magazzino Fumetti e Manga Funko Pop Game Workshop Geek League GIM Giochi da Tavolo Giochi di Carte Giochi di Miniature Giochi per ridere Giochistarter GiocoMagazzino su Youtube GRV & LARP Hero Quest Il Magazzino Il Post del Se Fosse Il Signore degli Anelli Indiegogo Kickstarter La Lista delle Serie Animate Le Galattiche Interviste Libri Marvel Musica One Piece Podcast Pokèmon Post In Un Minuto Premi Vinti R.P.G. Real Game Simpsonspedia Trash TWCIPC Ulule Videogame Vinilando Warhammer Fantasy World Of Warcraft

Visite

GiocoMagazzino dice:

“Ai sensi della Legge 7 marzo 2001, n.62, il presente Blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto sarà aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale. La responsabilità di ciò che viene scritto nei commenti NON è dell'autore. Salvo diversa indicazione, le immagini e i prodotti multimediali pubblicati sono tratti direttamente dal Web, non saranno inserite per scopi lucrosi, ma solo per usi rappresentativi.”
La redazioni di GiocoMagazzino che vi vuole tanto bene

Per contattarci: giocomagazzino.2015@gmail.com
GiocoMagazzino! La Lega del Ludo

Copyright © 2013 GiocoMagazzino! La Lega del Ludo