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| E come poter rifiutare? |
Un annetto fa mi trovavo davanti lo scaffale dei videogiochi usati, indeciso su quale di essi meritasse il mio tempo e la mia dedizione: indecisione totale; ormai avevo giocato praticamente tutto e in un periodo di magra come quello c'era relativamente poco tra cui scegliere. Deluso e rammaricato da quella triste realtà ricca di giochi mediocri che non valeva la pena comprare decisi di dare un ultima rapida occhiata alla ridotta, seppur vasta, scelta che mi si parava dinnanzi; fu in quel momento che il mio sguardo incontrò la custodia di
Batman: Arkham Asylum. Il passato videoludico di Batman non era dei migliori, una sequela di maldestri spin-off dei film e tie-in davvero pessimi, ma decisi comunque di comprarlo, indubbiamente spinto tra l'altro da un prezzo vantaggiosissimo. Fu un'esperienza unica. Trovatomi catapultato nel mondo di Batman, ne dirigevo i movimenti in modo accorto e sapiente, destreggiandomi tra i tranelli del miglior Joker possibile, gli incubi dello Spaventapasseri e gli indovinelli del caro Edward Nigma alias l'Enigmista (altro che Saw, questo si che ti fa arrovellare il cervello).