Si è tenuta a Roma, presso l'I
stituto Giapponese di Cultura in Via Antonio Gramsci 74, dal 27 settembre al 29 ottobre, la mostra "
Giappone, Impero dei Characters",
alla quale ho partecipato insieme ai nostri bloggers Marco Grande Arbitro e Killua Zaoldyeck (nella foto che apre il post Killua ed io siamo all'ingresso della mostra).
Organizzata dalla Japan Foundation, che dal 1972 promuove l'insegnamento della lingua giapponese nel mondo e organizza appunto eventi artistici e culturali, mette in evidenza la profonda relazione che intercorre tra i characters e i giapponesi.
Ciò non accade infatti solo nelle zone di Akihabara e Harajuku,
conosciute persino all'estero come luoghi "sacri" dei characters,
dove si dissolve il confine tra costume e corpo:
secondo l'indagine condotta dall'istituto di ricerca della Bandai Characters,
i Giapponesi che ne posseggono almeno uno sono il 79%,
mentre il numero di quelli a cui ne piace almeno uno sale al 90,2%.