lunedì 6 dicembre 2010

Il Robot più forte del mondo: Pluto

Scritto da Killua Zaoldyeck


Era da tanto tempo che non leggevo una storia così bella... non parlo riferendomi solo ai manga, sarebbe riduttivo!
Pluto nasce dal "pennino" di Naoki Urasawa, già autore del celeberrimo 20th Century Boys, e dall'idea del "dio dei manga" Osamu Tezuka, che i più anzianotti ricorderanno per manga ed anime come Kimba il leone bianco, e La principessa zaffiro:
Naoki Urasawa & Osamu Tazuka




Naoki Urasawa per antonomasia non disegna manga main stream, cioè alla moda e pieni di combattimenti, ma si pone come mangaka "di nicchia", proponendo al pubblico dei Seinen, termine che indica manga dedicati ad un pubblico più maturo, Seinen vuol dire letteralmente "maggiorenne". In virtù di ciò, non viene pubblicato dalla Shueisha (Shonen jump e affini), ma dalla Big Comic original nel 2003, e in Italia dalla Panini comics dal 2008.Paradossalmente i manga di Urasawa, pur essendo di nicchia, sono amatissimi dal pubblico di tutto il mondo. Il suo tratto è inconfondibile, è uno dei pochi mangaka che disegna i personaggi a seconda dell'etnia:



In virtù di ciò, la nostra casa editrice preferita si permette mio malgrado di proporre le opere di Urasawa in un'edizione sì stupenda, ma anche costosissima: 7,50 euro. Altrettanto vale per gli altri manga di Urasawa.La ragione di cotal salasso deducetela voi.................
Se vi capita un pò di tempo libero, vi consiglio di vedere il lungometraggio di Astroboy, quello uscito nel 2009, perchè è davvero davvero davvero bello!

Trama:
Urasawa ripropone in chiave moderna una vecchia storia del manga più famoso dell'ormai scomparso Tezuka: Astroboy! Vi propongo i personaggi retrò e quelli rivisti da Urasawa:
(vi conviene ingrandirla)



Si tratta a conti fatti di un thriller, la vicenda si svolge in un mondo futuristico, ma in fin dei conti non troppo lontano dal nostro. Le differenze sostanziali oltre alla tecnologia, decisamente più avanzata, sono gli assetti politici (Al posto degli Stati Uniti d'America vi sono gli "Stati Uniti di Tracia", e al posto dell'Iraq la "Persia").
In questo mondo i robot hanno parte attiva nella società, non come potreste pensare voi, cioè come schiavi degli uomini, ma come veri e propri cittadini, con la loro personalissima carta dei diritti robotici.
I robot di questo mondo sono tremendamente lontani da tutto ciò che il cinema e la fiction ci ha sempre proposto... essi sono talmente avanzati da essere spesso scambiati per umani veri e propri e soprattutto, sono dotati di coscienza! I robot "sognano", provano Amore, Affetto, hanno bisogno di riposo come gli umani per non sovraccaricare
i circuiti, distinguono perfettamente il bene dal male, (molto meglio di come lo fanno gli uomini), e addirittura mangiano (non perchè ne abbiano fisiologicamente bisogno, ma perchè questo li aiuta ad integrarsi con gli umani), ma cosa più importante, i robot "Soffrono", e provano rimorso!

Addirittura è impossibile adottare bambini umani!

L'unica loro "limitazione", se così si può definire, è che non possono fare del male o uccidere gli uomini per nessuna ragione. Sono espressamente programmati in tal modo in virtù delle cosiddette "Leggi robotiche" (citazione all'illustre scienziato e scrittore Asimov).
Essi non provano odio, benchè spesso e volentieri gli umani approfittino di questa loro condizione per insultarli e sfogare su di loro la loro xenofobia (esistono anche dei gruppi similissimi al Ku Klux Klan, però rapportati ai robot).



Precedentemente alle vicende narrate nella storia vera e propria, acceddero dei fatti molto importanti e anche molto tragici. Dovete sapere che secondo una convenzione mondiale, fu vietata la fabbricazione di robot come armi di ditruzione di massa, ma un bel giorno, gli Stati Uniti di Tracia accusarono la Persia di fabbricarne ancora, vi mandarono una squadra di ispettori, i quali non trovarono niente, ma ciò nonostante, per mantenere la loro egemonia essi aizzarono le potenze mondiali a guerreggiare contro la Persia, riducendola ad un cumulo di rovine nel deserto.Sì, non è un caso che vi ricordi la questione USA- Iraq!
In questo conflitto furono utilizzati contro l'esercito persiano i cosiddetti 7 robot più potenti della storia, di cui fa parte tra l'altro anche il protagonista. Questo conflitto segna indelebilmente le "personalità" di questi robot, pur distruggendo altri robot, questi provano un profondo senso di colpa, così come tutti i soldati dopo una guerra si sentono assassini!



Anni dopo la fine del conflitto, un'ombra risorge dagli inferi. Pluto, un robot che porta il nome del dio romani degli inferi, ignora le leggi robotiche ed uccide tutti i membri della squadra di ispettori che condannarono la Persia, e distrugge uno dopo l'altro i 7 robot più forti del mondo.Uno di loro, Gesicht, che lavora come detective per "l'Europol", indaga su questi misteriosi omicidi, scoperchiando uno dopo l'altro come in un gioco di scatole cinesi i vari intrighi che si celano dietro i delitti, e la guerra contro la Persia.

Commento:
Ho adorato la tecnologia presente nel mondo di Pluto, e il contributo dei tre più grandi scienziati del mondo, tra cui spicca anche il professor Tenma, il padre di Astroboy; comprende la rivoluzionaria lega metalliza "Zeronium", "l'Energia Fotonica", e l'invenzione delle I.A. (intelligenze artificiali).Credo però che la ciò che mi ha più colpito, è la reale natura dei robot... essi sono uno strano incrocio tra la vita e l'artificiale, e dimostrano più volte durante la storia quanto siano meschini ed incivili gli uomini, tuttavia in più occasioni si afferma seriamente che robot ed umani "Si stiano evolvendo di pari passo"...Tuttavia Pluto ci mostra anche cosa accadrebbe se Robot ed Umani si avvicinassero "troppo", a tal proposito è presente un'altra citazione, Gesicht si trova ad un certo punto della storia a chiedere consiglio ad un certo robot, il quale ha ucciso senza motivo moltissima gente prima di essere catturato ed imprigionato. Questo robot non aveva nessun difetto, se non quello di essere troppo perfetto (e quindi troppo umano). La scena in questione mi ha ricordato vagamente "Il silenzio degli innocenti".Ci sono stati momenti in cui mi sono veramente commosso, citerei la scena in cui un robot in punto di morte cerca di inviare al protagonista le immagini del nemico, ma riesce ad inviargli solo immagini della sua famiglia...


I manga di Urasawa arrivano sempre a toccarti il cuore... non servono altri commenti... (scherzavo... COMMENTATE!!!!!!!)


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