... 2018: "Arrivedorci"!
Scritto da Marco Grande Arbitro
Sanremo è finito da svariati giorni. Voglio spendere un paio di parole per integrare il post dedicato allo scioglimento di Elio e le Storie Tese. Perché l'annuncio della loro partecipazione al Festival della Musica Italiana è arrivata solo qualche giorno dopo aver scritto il post...
Insomma, ho ancora un paio di cose da dire!
Sarò diretto.
Non voglio sembrare il fan cieco che elogia sempre e comunque i suoi idoli, però mi sento di sottolineare l'importanza di "Arrivedorci". Per noi fan, questa canzone ha un'importanza storica.
"Arrivedorci" non è una canzone creata a tavolino per vincere l'evento, ma è davvero una canzone pensata per dire arrivederci. Una canzone per salutarci...
Lo si può percepire da tanti elementi:
- Dalla malinconia di fondo, simile a quella cantata in tutto "Craccracriccrecr";
- Dalle molteplici citazioni al mondo della musica rock, che si concludono richiamando i Beatles;
- Da ogni singola parola della canzone.
Si ride poco, c'è tutta la maestria del gruppo...
Gli Elii hanno capito che il loro finale è giunto, bisogna mettersi da parte prima che ci si adagi in un'eventuale e totale mediocrità. E' una scelta che rispetto, ma non vi nego che mi lascia molta tristezza. Con l'arrivederci di Elio e le Storie Tese si chiude un'epoca che ha stravolto la musica italiana.
Che vi piaccia oppure no.
"Arrivedorci" tocca il tasto di tutte le persone che li stanno seguendo da trentotto anni (o anche meno). Le dico sembra problemi: quando ho ascoltato "Arrivedorci", durante la prima sera di Sanremo, i cori finali della canzone mi hanno commosso. Ho pianto, per tanti motivo. Erano lacrime di gioia, misto a dispiacere. E' come se il tuo migliore amico ti stesse dicendo: "Io devo andare via, forse ci rivedremo. Ma grazie per tutto il tempo passato insieme, non lo dimenticherò mai!"
E la cosa che mi dispiace è vedere il riscontro che ha avuto la canzone. Non voglio fare sapientino, ma trovo davvero fastidioso il modo in cui la critica ha snobbato questo pezzo..
Ha ragione Faso quando dice: "Il Festival si aspetta da Elio e le Storie Tese che facciano il circo di Nando Orfei. Se lo fai i commenti sono 'ecco i soliti cazzoni', se invece ci presentiamo con il lentone stracciamutande – che poi è nello stile di altri 300 pezzi che sono andati al Festival – l'effetto è 'ma come, non venite a fare il triccheballacche?' Come mai? E comunque oh, se Elton John dice 'smetto tra tre anni' nessuno gli rompe i coglioni, se lo facciamo noi è 'no, avete detto che smettete e ora smettete'".
Cavolo è vero! Ok, Elio e le Storie Tese ha mostrato di avere un calo che non è paragonabile ai fasti dei primi tempi. Ormai hanno superato i cinquant'anni: la vecchiaia si fa sentire... Ma dai, ma non trattateli come spazzatura. La loro maestria nella musica non può morire per un paio di canzoni sbagliate. Ma non state esagerando? Non vi credete troppo "essere 'sto cazzo"?
Ripeto: non voglio passare per il fan cieco e sordo, ma a questo punto non ve li meritate... Anzi: non vi meritate un cazzo! Tenetevi la vostra locura, la vostra mediocrità, le vostre musichette (mentre fuori c'è la morte). E si, non è un caso che sto citando "Boris" a raffica!
Ho apprezzato tantissimo quella rottura delle regole che c'è stata nell'ultima serata: non era solo una sfida ai dinosauri dell'Ariston, ma hanno portato maestria e storia allo stesso tempo. Il duetto con i Neri Per Caso è quello che vuol dire "fare ottima musica", Mangoni sul palco è stata la distruzione dei codici classici. Per questo sono finiti all'ultimo posto? Sono stati puniti per aver infranto le regole? Allora ben ben venga l'ultimo posto. Forse è il loro vero primo posto, che si attendeva dal 1996. Come fan, ora mi sento pronto ad affrontare questo arrivederci.
Non vedo l'ora d'ascoltare LP e di andare al concerto a Roma del prossimo Maggio. Sarà l'ultimo modo che ho per dirgli arrivedorci.
Prima di andare via, vi consiglio di ascoltare l'inedito "Il Circo Discutibile". Vi saluto citandovi una frase del brano:

Insomma, ho ancora un paio di cose da dire!
Sarò diretto.
Non voglio sembrare il fan cieco che elogia sempre e comunque i suoi idoli, però mi sento di sottolineare l'importanza di "Arrivedorci". Per noi fan, questa canzone ha un'importanza storica.
"Arrivedorci" non è una canzone creata a tavolino per vincere l'evento, ma è davvero una canzone pensata per dire arrivederci. Una canzone per salutarci...
Lo si può percepire da tanti elementi:
- Dalla malinconia di fondo, simile a quella cantata in tutto "Craccracriccrecr";
- Dalle molteplici citazioni al mondo della musica rock, che si concludono richiamando i Beatles;
- Da ogni singola parola della canzone.
Si ride poco, c'è tutta la maestria del gruppo...
Che vi piaccia oppure no.
"Arrivedorci" tocca il tasto di tutte le persone che li stanno seguendo da trentotto anni (o anche meno). Le dico sembra problemi: quando ho ascoltato "Arrivedorci", durante la prima sera di Sanremo, i cori finali della canzone mi hanno commosso. Ho pianto, per tanti motivo. Erano lacrime di gioia, misto a dispiacere. E' come se il tuo migliore amico ti stesse dicendo: "Io devo andare via, forse ci rivedremo. Ma grazie per tutto il tempo passato insieme, non lo dimenticherò mai!"
E la cosa che mi dispiace è vedere il riscontro che ha avuto la canzone. Non voglio fare sapientino, ma trovo davvero fastidioso il modo in cui la critica ha snobbato questo pezzo..
Ha ragione Faso quando dice: "Il Festival si aspetta da Elio e le Storie Tese che facciano il circo di Nando Orfei. Se lo fai i commenti sono 'ecco i soliti cazzoni', se invece ci presentiamo con il lentone stracciamutande – che poi è nello stile di altri 300 pezzi che sono andati al Festival – l'effetto è 'ma come, non venite a fare il triccheballacche?' Come mai? E comunque oh, se Elton John dice 'smetto tra tre anni' nessuno gli rompe i coglioni, se lo facciamo noi è 'no, avete detto che smettete e ora smettete'".
Cavolo è vero! Ok, Elio e le Storie Tese ha mostrato di avere un calo che non è paragonabile ai fasti dei primi tempi. Ormai hanno superato i cinquant'anni: la vecchiaia si fa sentire... Ma dai, ma non trattateli come spazzatura. La loro maestria nella musica non può morire per un paio di canzoni sbagliate. Ma non state esagerando? Non vi credete troppo "essere 'sto cazzo"?
Ripeto: non voglio passare per il fan cieco e sordo, ma a questo punto non ve li meritate... Anzi: non vi meritate un cazzo! Tenetevi la vostra locura, la vostra mediocrità, le vostre musichette (mentre fuori c'è la morte). E si, non è un caso che sto citando "Boris" a raffica!
Ho apprezzato tantissimo quella rottura delle regole che c'è stata nell'ultima serata: non era solo una sfida ai dinosauri dell'Ariston, ma hanno portato maestria e storia allo stesso tempo. Il duetto con i Neri Per Caso è quello che vuol dire "fare ottima musica", Mangoni sul palco è stata la distruzione dei codici classici. Per questo sono finiti all'ultimo posto? Sono stati puniti per aver infranto le regole? Allora ben ben venga l'ultimo posto. Forse è il loro vero primo posto, che si attendeva dal 1996. Come fan, ora mi sento pronto ad affrontare questo arrivederci.
Non vedo l'ora d'ascoltare LP e di andare al concerto a Roma del prossimo Maggio. Sarà l'ultimo modo che ho per dirgli arrivedorci.
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| I biglietti sono pronti! |
"Mentre mi trucco e mi preparo allo spettacolo
La perfezione è un falso e rende pazzi"
E questo invece è il circo di 'sticazzi"
Un saluto dal vostro
Marco Grande Arbitro


