Monster in my Pocket: Altro che Pokèmon!
Scritto da Marco Grande Arbitro
Tornando a parlare del filone "vecchie collezioni che nessuno ricorda o non abbiamo mai conosciuto", gli anni '90 sfornano una delle collezioni chepossano essere il padre di tutti "gormiti" e tutte le collezioni che possano esistere (inferiori solo agli Exogini). Il loro nome oggi è scambiato con quello dei pokèmon: ma in realtà non c'entra un piffero! Visto che sono più vecchi dei mostri della Nintendo e , sopratutto, l'argomentazione è del tutto diversa. La "Morrison Entertainment Group" è una ditta affiliata della Mattel, nel 1990 pubblicò delle staction-figure (pupazzetti statici, privi di parti snodate e mobili) che raffiguravano mostri provenienti da: leggende, religione, mitologia, letteratura fantasy, fantascienza, fenomeni paranormali e criptozoologia. Il nome di questo gioco era "Monster in my Pocket": ovvero mostri piccoli di grandezza da entrare nella propria tasca. Ogni mostro sotto i piedi possiede un numero: quel numero rappresenta la forza del mostro , e logicamente più è alto e più forte! Il gioco è quindi molto semplice, ma a diventare fenomeno mondiale fu la collezione: anche grazie alla pubblicità martellante della multinazionale dei giocattoli! Le prime 4 edizioni furono incentrate sulle cose scritte sopra. In tutto si possono contare la bellezza di 120 modellini: tutti in plastica colorata multicolore. Erano venduti a bustine: ogni bustina possedeva anche una carta che descriveva il mostro, con un disegno più realistico e mostruoso. Visto che a me piace tanto fare elenchi, eccoveli tutti!

