mercoledì 20 dicembre 2017

Elio e le Storie Tese: 1980-2017!

Scritto da Marco Grande Arbitro

Ieri, Martedì 19 Dicembre 2017, c'è stato il concerto definitivo di Elio e le Storie Tese. Da ieri, gli EelST hanno concluso la loro gloriosa carriera musicale. Oppure no?
Purtroppo non sono potuto andare al concertone, purtroppo non sono riuscito a trovare i biglietti. Pazienza... In ogni caso, oggi voglio omaggiare il mio gruppo preferito con un piccolo excursus su trentasette anni di carriera. Iniziamo!
Non è mia intenzione fare un riassunto #totaletombale (cit.) sulla vita del gruppo. Per queste cose c'è la classica Wikipedia o il mitico sito di Marok. Vorrei fare qualcosa di evocativo, diviso in tre sessioni. Iniziamo!
Elio e Le Storie Tese, una vita per la musica
Elio e Le Storie Tese, una vita per la pubica
Ho sempre trovato affascinante la nascita di Elio e le Storie Tese. Tutto partì, intorno 1980, dalle serate fatte nei locali underground milanesi, che presto diventarono virali grazie alle VHS e le audiocassette bootleg registrate dai fan. Presto il gruppo divenne famoso tra i giovani del milanese, tanto che i suddetti bootleg vennero passati tra i giovani delle scuole superiore. Ci fu un sottobanco di cassettine, come se fossero "figu" o "iniezioni con la marijuana" (cit.)...
Presto sfondarono negli spettacoli, anche televisivi, coltivando sempre più pubblico (ma di questo ne parleremo fra pochissimo). La critica chiamò il loro genere cabarock: tra lo spettacolo comico e un concerto musicale. Forse il termine venne anche usato in senso dispregiativo, per indicare qualcosa che non va oltre lo spettacolino. Non venne considerata come vera musica.
Lasciatemi dire che solo con il primo album "Fotti con Elio fino a Sborrare", o se preferite "Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu", ribaltò le critiche disfattiste. Chi ci capisce di musica, sa che quell'album è, ancora oggi, qualcosa di incisivo per il panorama musicale italiano. Non a caso Rolling Stone ha posizionato quest'album alla quindicesima posizione della classifica dei "100 Migliori Album Italiani". I pezzi: "John Holmes (una vita per il cinema)", "Nubi di ieri sul nostro domani odierno (Abitudinario)", "Carro", "Cassonetto differenziato per il frutto del peccato", "Piattaforma", "Cara ti amo (risvolti psicologici nei rapporti tra giovani uomini e giovani donne)" e "Cateto" divennero dei capisaldi del gruppo.
Con quest'album Elio e le Storie Tese mostrarono che si può fare musica ribaltando le regole classico, ma mai dimenticando la qualità. All'epoca dimostrarono di aver appreso molto dal maestro spirituale Frank Zappa, riuscendo a superare anche i loro idoli come gli Skiantos.
Dimostrarono di essere dei "Quentin Tarantino della musica". "Ispirandosi" dagli altri ed elevarlo al massimo. Chi li conosce, capisce a cosa mi riferisco...
Ancora oggi possiamo dire che gli Elii sono dei mostri della musica:
- Elio è un maestro con il flauto traverso;
- Rocco Tanica è un genio del pianoforte;
- Cesareo è considerato il miglior chitarrista d'Italia;
- Faso lo fa godere quel basso, mentre suona;
- Christian Meyer è un professionista della batteria;
- Jantoman è quell'uomo in più di lustro;
- Feiez... Dio mio, che cos'era Feiz? Una forza della natura!
Senza dimenticare Vittorio Cosma, Paola Folli e Mangoni elementi importantissimi del gruppo.
Dopo i passi falsi di "The Los Sri Lanka Parakramabahu Brothers featuring Elio e le Storie Tese" (singolo natalizio spacciato per album per colpa della casa discografica) e il singolo di "Born to Be Abramo" (ritirato dal mercato per aver fatto ironia sulla Società Torre di Guardia, senza dimenticare che non venne chiesta l'autorizzazione a Patrick Hernandez per utilizzare "Born to Be Alive"), arrivò il riscatto con "Italiano, Spia Greca Espulsa", o se preferite "Italyan, Rum Casusu Çikti". Penso che il secondo album degli Elii abbiano consolidato il loro successo, confermando di essere qualcosa di diverso (e potente) nel panorama italiano. Basti pensare che all'album parteciparono ondate di ospiti d'eccezione. Ricordiamo: Le Mystère des Voix Bulgares (il coro femminile delle voci bulgare), The Chieftains, Curt Cress, Riccardo Fogli, Enrico Ruggeri, Sir Oliver Skardy, Diego Abatantuono e molti altri. Altri cult su unirono al repertorio, ricordiamo: "Servi della gleba", "Uomini col borsello (Ragazza che limoni sola)", "Il Vitello dai Piedi di Balsa", "Supergiovane", "Urna", "Pipppero®" e "La vendetta del Fantasma Formaggino". Quest'album arrivò ufficialmente a tutti i (super)giovani d'Italia.
A seguire ci fu il terzo album "Esco dal mio corpo e ho molta paura (Gli inediti 1979-1986)". Questo album concluse la trilogia classica dei primi EelST. Nato dalla richieste dei fan di rievocare le atmosfere dei live milanesi, riproponendo pezzi classici (ma inediti) che vanno dal 1979 fino al 1986. Tra cult e nomi noti, in quest'album nacque il falso raro di "Mosche". Un brano del gruppo, citato più volte, ma che non esiste. Esistono solo delle righe del brano, che dice:
"Le mosche si fermano sul collo, sono troppe e non ho il loro controllo"
La consacrazione nazionale arrivò nel 1996 con Sanremo. Fu un'ottima conquista... Pensate che dopo la censura subita al Concerto del Primo Maggio 1991, gli Elii vennero esiliati dalla RAI... E, invece, con "La Terra dei Cachi" non solo sconvolsero l'Ariston... Ma sorpreso tutti arrivando anche secondi! Secondo alcuni i veri vincitori furono loro, tanto che Pippo Baudo truccò il concorso... Ma questa è un'altra storia. "Eat the Phikis" fu l'album che li diffuse a macchia d'olio in tutta Italia. Ma da quel momento qualcosa cambiò...
... Tolto l'album "Peerla", che si trattò di un ottimo contenitore d'inediti, il 23 Dicembre del 1988 morì Feiez mentre si esibì con la Biba Band. Un'emorragia cerebrale lo uccise... La sua perdita improvvisa fu qualcosa che sconvolse il panorama musicale italiano. Anche la reazione degli Elii fu molto profonda:
"La lancetta del dolore fa il giro completo (10, 100, 1000 giri) e sembra non volersi fermare, lasciandoci schienati a terra, incapaci quasi di respirare. Alla ricerca di un qualsiasi modo di attenuare il dolore per la sua partenza possiamo solo dire che Paolo è morto suonando e questo è forse ciò che ogni musicista si augurerebbe, potendo scegliere. Tutto il resto è buio profondo".
La morte di Feiez sconvolse davvero molto il gruppo. Non persero "solo" un amico, ma un'artista polistrumentale dalle molteplici capacità. Il gruppo non cerco mai un sassofonista per sostituirlo, ancora oggi sul palco c'è uno spazio a lui dedicato.
In ogni caso, con la sua morte anche il gruppo cambiò. Si perse molto della verve iniziale. EeLST mostrò di essere ancora tra i migliori in Italia, ma qualcosa era cambiato.
Basti pensare a "Craccracriccrecr" (che è il rumore del corpo che cambia) è un album atipico. Dedicato a Feiez, con una dedica commovente: "Caro Feiez, ti dedichiamo questa musica, ci incontreremo nel centomila e voleremo con facilità". L'album risente della sua mancanza.
I brani sono un'alternarsi di malinconia inaudita e un umorismo sguaiato. E' una risata amara, fatta per non piangere.
Dopo questo album, arrivò un periodo di semi-silenzio dai media. Vennero rilasciate la colonna sonora di "Tutti gli Uomini del Deficiente", ma questo ve ne parlerò più fra poco. Nel 2003, ritornarono in grande stile con "Cicciuput". Si sentì tanto la mancanza di Feiez, ma ancora gli Elii dimostrarono di saperci ancora fare. "Shpalman®", nonostante ricordi l'epopea di Super Giovane, divenne subito un successo. Fu molto divertente il video, che venne girato in contemporanea con le Vibrazioni. Alcuni sostengono che nel video "Dedicato a Te" si possa vedere Mangoni!
Il ritorno alle scene riportò un'ondata di concerti dal vivo, tanto che generarono i cd brulé: cd esclusivi masterizzati al momento e venduti dopo il concerto. Cd unici da concerto in concerto! EeLST tornarono con "Studentessi". Il titolo dell'album venne ripreso da un errore grammaticale fatto da Cicciolina. Si mostrò come un album valido, dove si Il simbolo dell'album è di certo "Parco Sempione". Purtroppo quei grandissimi figli di troia l'hanno disboscato davvero il bosco, nonostante il "niente cibo" di Rocco Tanica!
Sugli Elii moderni voglio riassumere velocemente, visto che ne ho parlato negli scorsi post.
Tra live, programmi televisivi, singoli, San Remo e riedizioni di lusso, abbiamo visto:
- "L'Album Biango": che è un buon album, ma dimostra il limite che ormai hanno detto tutto;
- "Figgatta De Blanc": che lo considero, non sono l'unico, un canto del cigno del complessino;
- "Licantropo Vegano": l'ultimo singolo, che è il connubio della qualità di entrambi dei due album citati.
E poi c'è stato il concerto di ieri... Un concerto che rimarrà negli annali della storia del gruppo. Ma sono sicuro che non sarà la fine... Non a caso, proprio qualche giorno fa, è stata annunciata la loro partecipazione a Sanremo 2018 con il brano "Arrivedorci". Insomma, un addio totale ancora non lo è. Comunque è l'inizio della fine di una grandiosa carriera.
La Vaulata, Teigliano, Fatrane, Voulune, Gnurluvo e la Foniuglia di Elio e Le Storie Tese nella Televisione, nel Cinema, nella Radio e nell'Internet
Tutti pensano che le collaborazioni televisive di Elio e le Storie Tese iniziarono con "Mai Dire...". In realtà, quello fu uno dei programmi che li aiutò a farli conoscere. La prima apparizione avvenne nel frizzante "Lupo Solitario" (una delle poche cose buone che ha fatto Mediaset) e ne "L'Araba Fenice". PS: se vi capita di recuperare gli episodi su Mediaset Extra o Youtube, recuperateli senza indugio!
Tornando a noi... Le sigle di "Mai Dire Goal" sono ancor oggi ricordati dai fan dello show. Uno dei più famosi è "Nessuno allo Stadio", creato per "Mai Dire Mondiali" dei Mondiali del 1994. Il video parodia dei Bee Gees ancora oggi viene condiviso, dal popolo dell'internet, durante un evento calcistico (specialmente per una disfatta).
Con gli anni sono arrivate ondate e ondate di apparizioni televisione: in Rai, Mediaset, Telemontecarlo, MTV, La7, Sky e via dicendo.
Su MTV, ricordiamo la premiazione agli premiazione del premio "Best Italian Act" agli  European Music Awards del 1999. Memorabile è il: "Rocco Tanica Mangiati le Palle!" dinanzi alla platea internazionale. Senza dimenticare gli storici duetti con Carlos Santana ("Taratata"), la performance con James Taylor ("Night Express") e con Adrian Belew ("Dopo Festival" 2016).
Ma non solo apparizioni... Ricordiamo anche programmi realizzati e condotti da loro stessi:
- "Eurostallions": programma del 1997 di Rai Due, con Elio e le Storie Tese che vanno alla conquista dell'Europa, analizzando le mode del presente;
- "Vite Bruciacchiate": programma del 1998 di Rai Due, con Elio e le Storie Tese che vanno alla conquista dell'America, analizzando la cultura degli States. E una delle ultime testimonianze di Feiez. Nota: entrambi i programmi sono delle rarità, perché mai replicati. Se possiamo ancora guardarle è solo merito dei fan che registrarono lo show ai tempi;
- "Il Musichione": programma del 2014 di Raisat e Rai Due, con Elio e le Storie Tese che conducono uno show televisivo che rievoca gli show storici della Rai (come "Il Rischiatutto").
Bei programmi di qualità! Senza dimenticare i programmi dove hanno partecipato come singoli partecipanti, come "X-Factor" di Elio e "Quasi TG" di Rocco Tanica.
Ma non solo televisione, gli EeLST hanno lasciato anche un segno nel mondo del cinema. L'inizio avvenne con il botto con il film porno "Rocco e le storie tese". Rocco Tanica propose a Rocco Siffredi di farsi produrre un film porno, intervallato dai loro spezzoni musicali. Parteciparono tutti, tranne Feiez, ma ovviamente gli Elii non girarono nessuna scena di sesso. Suonarono e basta! Da quel momento nacque un'amicizia con Rocco Siffredi che dura ancora oggi. Peccato che il film non fu un successo, ma con il tempo è diventato un cult.
Nel 1999 collaborarono per la colonna sonora del cult italiano "Tutti gli Uomini del Deficiente". Memorabile è la canzone "Psichedelia" duettata con Lucio Dalla. Perché se ti fai le basi sei basico! In ogni caso, fu una colonna sonora perfetta per il film della Gialappa's Band.
Sempre nello stesso hanno, il gruppo curò la direzione del doppiaggio di "Austin Powers - La Spia che ci Provava". Dovettero adattare molti giochi di parole, ma inserirono molti loro tormentoni delle loro canzoni e dello show della Gialappa's.
Nel 2004 arrivò la collaborazione al film "Natale a casa Deejay": parodia di "Canto di Natale" con tutti i personaggio di Radio Deejay, compresi gli Elii.
Poi arrivò "Terkel in Trouble". Nel 2006, gli Elii non sono doppiarono molti personaggi del film (vi ricordo che Elio e Faso lavorano per il doppiaggio di "Beavis & Butthead")... Incisero anche la cover "Ta' og fuck af" di Anders "Anden" Matthesen. Il pezzo venne ribattezzato "Banane Giganti" e venne incisa sotto lo pseudonimo dei Los The Peparors.
Nel 2007 il complessino collaborò nella rivoluzionaria serie tv "Boris". Utilizzando la base musicale di "Effetto Memoria", Elio e le Storie Tese eseguirono la sigla d'apertura e di chiusura dello show. Nel 2011 eseguirono anche un pezzo per l'omonimo film.
Infine lo scorso 2016, è uscito "Filmini": un documentario dedicato alla carriera del gruppo.
Questo è il loro lavoro nel cinema... Non parliamo del mondo degli spot, che fare un panorama delle pubblicità è impossibile! Ne hanno fatte un casino
Per la radio non si può non citare lo storico programma "Cordialmente", che conducono su Radio Deejay. Lo show radiofonico va in onda dal 1993!
Ma ricordiamo anche altri programmi radiofonici, come "The Bello Gallico" (parodia del "Commentarii De Bello Gallico") letto e cantato su Radio 2.
Infine gli Elii si sono anche affacciati sull'internet. Sia con il sito ufficiale, dove si può trovare tutto e di più sul gruppo. Anche sul loro canale Youtube ci sono belle cosette. I video che meritano tanto sono Rocco Tanica che racconta "Plafone" e Faso che insegna come battere le mani a tempo.
Molti criticano la scelta di Elio di lavorare in televisione. Ma personalmente non ci ho mai visto nulla di male... Purtroppo anche loro devono vivere, la vita dell'artista rende fino ad un certo punto. Senza poi dimenticare che hanno sempre fatto le cose di qualità, questo non lo si può negare.
Grazie per la Splendida (ed Epica) Serata
Concludo qui questo lunghissimo post... Ci sono tantissime altre cose che potrei parlare sugli Elii, come: i loro libri, fumetti, le recenti static figure, follie, pazzie e altre cose un sacco epiche.
Tra queste mi piace ricordare la versione di "Cara ti Amo", del 1990, che venne suonata per 12 ore di fila! Il record venne poi battuto dai Folkabbestia che, nel 2003, suonarono per 30 ore di fila. Pazienza... In ogni caso, è per questi motivi che amiamo Elio e le Storie Tese! Perché ci hanno sempre fatto stupire e sbalordire. Hanno davvero dettato un nuovo modo di comunicare, un nuovo modo di fare musica. C'è una introduzione a loro dedicata che non smetterò mai di citare:
"Ci sono molti modi di comunicare. C'è il modo grottesco, sarcastico... il gioco, l'ironia... il prendersi in giro, la confusione dei codici. C'è chi frequenta un genere e chi decide di frequentarli tutti, per metterli tragicamente in mutande. C'è chi ama l'eccesso. Signori e Signore, Elio e le Storie Tese!"
Questo è la summa di una carriera così potente. Che altro aggiungere? Non ho altre parole, se non un ultimo ringraziamento per tutti questi anni...
Grazie della splendida serata (che è durata trentasette anni). 
GRAZIE DAVVERO DI CUORE!
Mi è entrata una bruschetta nell'occhio...
Un saluto dal vostro
Marco Grande Arbitro
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