"Il Re Lupo", "La Leggenda del Re Lupo", "Japan": L'Orgoglio di Essere Giapponesi!
Scritto da Marco Grande Arbitro
Si è conclusa, da qualche settimana, la ristampa della trilogia Buronson e di Kentaro Miura. Il primo è lo Sceneggiatore dell'indiscusso Ken il Guerriero, il secondo è il padre del leggendario Berserk (in questo caso sarà solo disegnatore). La loro unione ha dato vita a questa serie di manga auto-conclusivi, che possono essere considerati romanzi grafici: facciamo un tutto nella storia, vista con l'orgoglio che solo un giapponese può avere! (ATTENZIONE IL POST CONTIENE SPOILERATE!)
Pubblicato in Giappone dalla Hakusensha nel 1989, arriva in Italia nel 1999 dalla Planet Manga. Un tema che si vedrà in tutta la trilogia è il viaggio nel tempo, non voluto: ma dovuto ad un Maelstrom temporale. Qualcosa voluta da un volere ultraterreno. La prima "vittima" è Iba, un giovanissimo storico amante del Kendo. La sua ragazza, Kyoko, preoccupata ripercorre il luogo dove è stato avvistato l'ultima volta: la Via della Seta. Ma anche lei viene risucchiata da questo Maelstorm temporale! Si verrà a scoprire che si troveranno nell'antica Cina del 1200 D.C.! L'epoca di Gengis Khan, delle imprese delle guerre delle tribù Mongole. Con grande sorpresa, si verrà a scoprire che il condottiero fa parte della stirpe Yamato, ovvero è un giapponese!
La trama non è complicata, ma ci sarà un colpo di scena finale. Ovvero che Iba sarà predestinato a prendere l'idenità di Gengis Khan: tenendo con se suo figlio, salutando per l'ultima volta sua moglie Kyoko che torna risucchiata dal varco temporale torna nel nostro tempo.
Pubblicato in Giappone dalla Hakusensha nel 1990, arriva in Italia nel 2000 dalla Planet Manga. Continua l'avventura di Iba, ormai diventato il Re Lupo, per la precisione sono passati 3 anni dalla scorsa avventura. Kublai, figlio del Re Lupo, mostra fin da giovanissimo grandissime abilità combattive. Tutto il manga s'incentra sulle conquiste dell'esercito mongolo, finchè non giunge un elemento fantascientifico che cambia il volto della trama! Dal Ventesimo Secolo è arrivato, tramite Maelstorm, un esercito armato delle armi più tecnologiche possibili: con tanto di carro armato! Senza scrupoli, vogliono cambiare il volto della storia: iniziano così una guerra con l'esercito mongolo. Iba riuscirà, con molta difficoltà, a sconfiggere gli avversari con l'astuzia: ma è consapevole che il suo tempo come Gensis Khan deve finire, ormai la data della sua morte (all'anno 1227 D.C.) è giunta. Tutti lo credono morto in battaglia, così Kublai prenderà il suo posto per governare il pi grande impero al mondo... ma in realtà Iba si salvato, e in gran segreto si dirigerà verso il Giappone. Ponendo così fine al manga.
Pubblicato in Giappone dalla Hakusensha nel 1992, arriva in Italia nel 2000 dalla Planet Manga. Si cambia ambientazione: ci troviamo nell'odierno Giappone proprio durante le Olimpiadi. Katsuji Yashima (un mistro tra Gatsua Zodd), insieme a suo fratello Akira (un misto tra Gatsu e Judo), è un membro della yakuza si trova a fare la corte alla giornalista Yuka Katsuragi, di cui è follemente innamorato. Ma l'affetto non è ricambiato... La giornalista sta intervistando quattro universitari, sul tema "cosa pensano gli stranieri del Giappone". Le risposte sono molto superficiali, proprio mentre Yuka sta facendo un confronto tra l'antica Cartagine e il Giappone attuale, il famoso Maelstorm temporale risucchia i sette personaggi. Si trovano in un futuro post apocalittico: l'acqua e il cibo scarseggiano, il deserto prevarica e i giapponesi sono diventati ormai nomadi per colpa dell'impero di Neo-Europa. Perchè? Il mondo era invidioso dei giapponesi, finendo di accusarli di aver mandato il mondo in quelle condizioni, si trovano in una condizione pietosa di vagabondi. Toccherà al gruppo dei sette far ritrovare lo spirito giusto per ribellarsi dagli europei e fondare una nuova nazione che si chiamerà "Japan".

Il Re Lupo
Pubblicato in Giappone dalla Hakusensha nel 1989, arriva in Italia nel 1999 dalla Planet Manga. Un tema che si vedrà in tutta la trilogia è il viaggio nel tempo, non voluto: ma dovuto ad un Maelstrom temporale. Qualcosa voluta da un volere ultraterreno. La prima "vittima" è Iba, un giovanissimo storico amante del Kendo. La sua ragazza, Kyoko, preoccupata ripercorre il luogo dove è stato avvistato l'ultima volta: la Via della Seta. Ma anche lei viene risucchiata da questo Maelstorm temporale! Si verrà a scoprire che si troveranno nell'antica Cina del 1200 D.C.! L'epoca di Gengis Khan, delle imprese delle guerre delle tribù Mongole. Con grande sorpresa, si verrà a scoprire che il condottiero fa parte della stirpe Yamato, ovvero è un giapponese!
La trama non è complicata, ma ci sarà un colpo di scena finale. Ovvero che Iba sarà predestinato a prendere l'idenità di Gengis Khan: tenendo con se suo figlio, salutando per l'ultima volta sua moglie Kyoko che torna risucchiata dal varco temporale torna nel nostro tempo.
La Leggenda del Re Lupo
Pubblicato in Giappone dalla Hakusensha nel 1990, arriva in Italia nel 2000 dalla Planet Manga. Continua l'avventura di Iba, ormai diventato il Re Lupo, per la precisione sono passati 3 anni dalla scorsa avventura. Kublai, figlio del Re Lupo, mostra fin da giovanissimo grandissime abilità combattive. Tutto il manga s'incentra sulle conquiste dell'esercito mongolo, finchè non giunge un elemento fantascientifico che cambia il volto della trama! Dal Ventesimo Secolo è arrivato, tramite Maelstorm, un esercito armato delle armi più tecnologiche possibili: con tanto di carro armato! Senza scrupoli, vogliono cambiare il volto della storia: iniziano così una guerra con l'esercito mongolo. Iba riuscirà, con molta difficoltà, a sconfiggere gli avversari con l'astuzia: ma è consapevole che il suo tempo come Gensis Khan deve finire, ormai la data della sua morte (all'anno 1227 D.C.) è giunta. Tutti lo credono morto in battaglia, così Kublai prenderà il suo posto per governare il pi grande impero al mondo... ma in realtà Iba si salvato, e in gran segreto si dirigerà verso il Giappone. Ponendo così fine al manga.
Japan
Pubblicato in Giappone dalla Hakusensha nel 1992, arriva in Italia nel 2000 dalla Planet Manga. Si cambia ambientazione: ci troviamo nell'odierno Giappone proprio durante le Olimpiadi. Katsuji Yashima (un mistro tra Gatsua Zodd), insieme a suo fratello Akira (un misto tra Gatsu e Judo), è un membro della yakuza si trova a fare la corte alla giornalista Yuka Katsuragi, di cui è follemente innamorato. Ma l'affetto non è ricambiato... La giornalista sta intervistando quattro universitari, sul tema "cosa pensano gli stranieri del Giappone". Le risposte sono molto superficiali, proprio mentre Yuka sta facendo un confronto tra l'antica Cartagine e il Giappone attuale, il famoso Maelstorm temporale risucchia i sette personaggi. Si trovano in un futuro post apocalittico: l'acqua e il cibo scarseggiano, il deserto prevarica e i giapponesi sono diventati ormai nomadi per colpa dell'impero di Neo-Europa. Perchè? Il mondo era invidioso dei giapponesi, finendo di accusarli di aver mandato il mondo in quelle condizioni, si trovano in una condizione pietosa di vagabondi. Toccherà al gruppo dei sette far ritrovare lo spirito giusto per ribellarsi dagli europei e fondare una nuova nazione che si chiamerà "Japan".
Conclusione
A inizio post ho detto che questa è una trilogia. I primi due volume sono prettamente collegati, il terzo è preso come storia a se: due temi ricorrono. Il viaggio nel tempo e l'orgoglio giapponese. Meglio dire il tutto si focalizza, su come i giapponesi hanno fatto la storia ( e secondo loro la faranno). Certo, qualcuno può storcere il naso, visto che Gengis Khan non è mai stato giapponese. Forse qualcuno potrà anche storcere il naso per l'elemento fantascientifico del secondo volume. Tuttavia è una storia appassionante che ti fomenta come si sarebbe fomentato un guerriero mongolo guidato dal suo leggendario generale, che rievocano i primi tempi di Ken il Guerriero o Berserk. Il duo Buronson/Miura è una bomba: peccato che si sia fermato qua! Tuttavia si potrebbe fare delle critiche anche sui disegni di Miura: non perfetti come quelli di adesso, ma non è questo che sfastidisce... ma è la troppa somiglianza con i personaggi di Berserk. Non cambiano molto, tranne qualche tratto. Su Japan si potrebbe fare critiche maggiori, l'eccessivo orgoglio nazionalista può risultare davvero fastidioso: facendo diventare la storia leggermente più piatta. In ogni caso, se amate entrambi gli autori (oppure volete collezionare storie singole), ve lo consiglio vivamente. Con questo, ci vediamo alla prossima!