O vinci o muori: Game of Thrones - Il trono di spade (parte 3)
Scritto da Killua Zaoldyeck
Rieccomi qui, pronti ad affrontare la terza parte della poderosa recensione di Game of Thrones? È passato del tempo, abbastanza per rendersi conto che in Italia il titolo della serie è stata tradotta come "Il trono di spade"... passabile, non so ancora se mi piace l'idea, ma è passabile!
Il titolo come compare nella sigla però non è passabile manco per niente!
Analizziamo allora una questione che ho parecchio a cuore nell'ambito ludico: il Doppiaggio!
Ci sono state alcune scelte nel doppiaggio che mi hanno lasciato un pò con l'amaro in bocca. Ora, è pratica comune assegnare ad un determinato attore internazionale sempre lo stesso doppiatore...
Massimo Corvo
Per quanto Massimo Corvo abbia una voce molto bella e profonda, l'impatto sonoro non aiuta la differenziazione del personaggio dal suo predecessore Tolkeniano...(a questo punto direte: "ma Emanuè, ma tanto Sean Bean ha una sola voce!!!" È vero, eppure io gliene avrei assegnata un'altra per i motivi sopracitati!)
Alcune voci mi sono piaciute più di altre, mentre altre volte addirittura, avrei preferito "uno scambio", per esempio Davide Chevalier (doppiatore di Sam Winchester in Supernatural) assegnato a Viserys Targeryan, e Riccardo Rossi (già doppiatore di star come Ben Affleck o Johnny Depp) per Jaime Lannister... la voce di Jaime mi sembra davvero troppo giovane e fresca, mentre per Viserys, troppo matura e pacata... Per i sette inferi!!! Dovrebbe essere il contrario!Altra particolarità del doppiaggio che non mi è piaciuta per niente è "l'italianizzazione vocale" dei nomi inglesi, un esempio pratico: casata Baratheon, "th"= "f", dunque si legge "Barafion"... nella versione italiana si dà un bellissimo esempio di inglese maccheronico dicendo "Baration"!
Se della seguente questione ne sapete più di me, per favore scrivetelo in un commento: Ma se Jason Mamoa, l'attore che interpreta il barbarico Khal Drogo, già nella versione inglese non spiccica una parola in inglese (escluso il "NO" quando ingroppa la novella sposina)... che motivo c'era di assegnargli un altro doppiatore: Massimiliano Virgilii, la cui voce per inciso non c'entra una minchia???
Per caso a norma di legge sui diritti o qualcosa del genere, non è possibile mantenere le voci originali? Si deve per forza ridoppiare tutto? Se lo sapete siete pregati di illuminare l'ignorante che ha scritto queste lamentele inutili XD!
Dopo tutte queste chiacchiere inutili e del tutto soggettive di cui mi scuso:
Ricapitolando, nella prima parte della recensione ho illustrato l'ambientazione dei Sette regni e anche l'antefatto, tutto ciò che è successo prima dei fatti narrati, così da capire meglio la serie;
nella seconda parte invece ho parlato della prima casata, quella "protagonista", gli Stark.
Continuiamo dunque col parlare delle altre casate. Questa volta è il turno dei Lannister, i leoni dell'occidente!
I Lannister hanno una duplice fama nei sette regni, innanzitutto sono la casata più ricca di tutte, grazie alle loro miniere d'oro, perfettamente in tinta col biondo dei loro capelli (non sottovalutate questo particolare, sarà importante).
Sono talmente ricchi che il loro motto di famiglia "Hear me roar", "Ascoltate il nostro ruggito", viene spesso dimenticato a favore di quello informale "Un Lannister paga sempre i suoi debiti"... è vero che un Lannister paga sempre i suoi debiti, ma è anche vero che riscuote i suoi crediti, soprattutto quando ci si mette sulla loro strada.
Il secondo motivo è proprio questo: sono una casata molto vendicativa, che mette la famiglia al primo posto; ne "tocchi" uno, li tocchi tutti! Inoltre hannno fama di essere infidi e di tessere trame per accrescere costantemente il loro potere.
Lord Tywin Lannister (Charles Dance... ma non assomiglia a Putin?): è il capofamiglia, signore di Castel Granito, la dimora ancestrale della casata (un pò come Grande Inverno per gli Stark), è insignito di un'alta onorificenza, è il Protettore dell'occidente dei sette regni, questo lo mette una spanna al di sopra degli altri grandi Lord (ma alla pari di Lord Eddard Stark, protettore del Nord).
La sua fama è grande almeno quanto sono pieni i suoi forzieri, grande condottiero, è il suocero di Re Robert, e tiene il regno sotto scacco a causa della mole di debiti che il suo genero reale ha contratto con lui.
Sir Jaime Lannister (Nikolaj Coster-Waldau): fa parte della Guardia Reale sin dai tempi del Re pazzo (Aeris Tangeryan), è stato lui stesso, uno di coloro che avrebbero dovuto vegliare sul re a pugnalarlo alle spalle. Normalmente sarebbe stato sollevato dal suo incarico, in quanto ha infranto il suo giuramento, ma è stato grazie a lui se la guerra è finita e Robert è salito sul trono, per cui gli ha permesso di mantenere il titolo.
Quando la capitale dei sette regni, Approdo del re, venne conquistata, accadde un fatto curioso; quando Eddard Stark entrò nella sala del trono, vi trovò Jaime seduto sopra, ma minacciandolo con la spada lo fece scendere. Da quel momento tra lui e il Lord di Grande inverno non scorre buon sangue.
Quello è uno di quei tipici effetti farfalla che cambiano l'andamento del mondo, se in quel momento Eddard si fosse seduto sul trono e si fosse proclamato re dei sette regni, la storia sarebbe stata diversissima.
Jaime è il fratello gemello della regina Cersei. In quanto membro della guardia è uno dei guerrieri più potenti del suo tempo.
Cersei Lannister (Lena Headey): è la regina dei sette regni, colei che ha sposato Robert dopo che la sua prima promessa sposa morì (Lyannna Stark, la sorella di Eddard). Il suo matrimonio col re è tutt'altro che idilliaco, infatti tra i due scorrono fiumi di rancore.
È un personaggio molto interessante, una donna che nutre rancore verso suo marito, perchè il suo cuore apparterrà sempre a Lyanna, costretta ad un matrimonio politico; ha sviluppato una personalità cinica e velenosa, è una donna che sa quel che vuole (come dice anche l'attrice che la interpreta in un'intervista), ed è mortalmente abile nel gioco del trono, infatti è sua la frase "Quando giochi al gioco del trono, o vinci o muori!"

Joffrey Baratheon (Jack Gleeson): è il primogenito di Re Robert e della Regina Cersei, colui che per diritto di nascita è destinato a salire sul Trono di spade. Lo annovero tra i Lannister perchè la sua personalità e le sue azioni sono più orientate a favore del lato materno.
È un ragazzo viziato, codardo, ma al contempo tremendamente arrogante, in poche parole "odioso", anzi di più, è forse il personaggio più odiato di tutto Game of Thrones!
È destinato a prendere in sposa Sansa Stark, la figlia di Eddard, che lo adora come un dio incarnato.
Tyrion Lannister (Peter Dinklage): il meglio me lo sono lasciato per ultimo, Tyrion è tra i miei personaggi preferiti, forse l'unico Lannister che si salva.
È il terzogenito del capofamiglia Tywin, è per darlo alla luce che sua madre è morta, e come se non fosse abbastanza, è affetto da "nanismo", il che lo rende (come lui stesso riferirà a Jon Snow) "un bastardo agli occhi del padre" che lo ha sempre disprezzato. L'unico che abbia mai provato affetto per Tyrion è suo fratello Jaime, per cui prova grande ammirazione e gratitudine.
A causa della sua defomità non potrà mai rendersi utile in battaglia, ciò nonostante il suo desiderio di rendersi utile per la sua famiglia, la sua voglia di rivalsa, lo spinge ad uno studio continuo di tutti i campi della sapienza. Possiede una mente brillante e acuta che compensa il suo handicap fisico, ha una parlantina sciolta e sempre la risposta pronta, spesso cinica e di derisione.
A causa della loro condizione simile, sviluppa una sorta di predilezione per Jon Snow, il bastardo degli Stark, malvisto almeno quanto lui, i due infatti diverrano amici sinceri.
Ci aggiorniamo prossimamente sulla quarta ed ultima parte della recensione globale su GAME OF THRONES! Saluti e baci se non vedremo prima di Natale (maledetti esami).







