giovedì 10 marzo 2011

Il trionfo della Giustizia Oscura: Akumetsu

Scritto da Killua Zaoldyeck


Dove finiscono le leggi comincia la tirannia.
- William Pitt, Discorso, 1770

Ne' tempi licenziosi e tirannici i governi sono sempre ubriachi di lodi e sempre di lodi assetati.
- Ugo Foscolo, Orazione a Bonaparte, 1802

Sventurata la terra che ha bisogno d'eroi
- Bertold Brecht

Grande è la rabbia e il furore del popolo oppresso, ma arriverà mai il momento in cui si leverà il suo ruggito represso?
Vi chiederete: "ma che c'entrano questi discorsi politici coi manga?" Ottima domanda in effetti, non c'entrerebbero nulla, se questa non fosse la recensione di AKUMETSU!


(proporrei come colonna sonora: Santa esmeralda - Don't let me be misunderstood , direttamente dal film di Quentin Tarantino "Kill Bill", quanto mai adatto alla storia che sto per narrare)

Prima di tutto qualche dato tecnico. Akumetsu nasce dalle idee di Yoshiaki Tabata , e dai disegni di Yuki Yogo.
Viene pubblicato in Giappone dalla casa editrice Akita Shōten, mentre in Italia, dalla J-Pop, si tratta di un manga concluso, che conta nell'edizione italiana 18 numeri, tutti recuperabilissimi!
Piccola parentesi, Akumetsu è pubblicato anche dalla Mondadori (cosa che mi fa ridere non poco, chi vuol intendere, intenda!).

Si tratta di un Seinen d'Azione, a tratti anche molto sanguinolento e innaffiato con un linguaggio colorito,
ma non per questo sgradevole anche per un pubblico più sensibile. Non mancano scene dalle forti emozioni, è una storia capace di prenderti e coinvolgerti, farti arrabbiare, ridere, e anche soffrire perchè no?!
Se devo essere onesto, trovo alcune somiglianze con una certa graphic novel, da cui è stato ricavato un film famosissimo.


Trama
La vicenda si svolge nel presente, in Giappone, terra di crisi economica perenne, disoccupazione corruzione e burocrazia.
Il protagonista: Sho Hazama, è uno studente delle superiori, che svolge la sua vita come un teenager qualunque, sicuro dell'amore della sua compagna di classe Shiina.





Ciò che Sho non sa, è che la famiglia di Shiina, proprietaria di una piccola azienda, è ormai ridotta sul lastrico a causa della crisi finanziaria, e per questo, una sera Shiina è costretta a prendere parte ad un festino, così da poter guadagnare soldi per sanare i debiti del padre.
Il festino in questione viene svolto da un'accorata banda di politici e finanzieri:

La situazione per Shiina comincia a degenerare, finchè, seduto comodamente su una poltrona, uno strano tipo mascherato interrompe il festino, sorseggiando un vino rosso che per detta sua:

- Questo vino rosso ha un retrogusto di...
... soldi dei contribuenti! -

Il tizio in questione indossa una strana maschera di demone sul volto, e dice di chiamarsi Akumetsu, che in giapponese vuol dire letteralmente "Giustiziere del male".
Shiina riconosce subito la voce di Akumetsu, è quella del suo ragazzo, è la voce di Sho!!!
Subito questa figura mascherata si scaglia contro i politici e burocrati corrotti, facendo scempio con mezzi davvero poco ortodossi (pistola grosso calibro... accetta...), il tutto condito da battute ironicamente noir.

E' un massacro vero e proprio, e alla fine di tutto, la polizia aspetta fuori dal grattacielo, in attesa di poter catturare il cosiddetto "terrorista".
Sho saluta la sua amata Shiina per l'ultima volta, e questa vede il suo ragazzo venir colpito al cuore da una pallottola sparata dalla polizia. Prima di morire però, la maschera di Akumetsu esplode, polverizzandogli la testa, "rendendo impossibile qualunque identificazione".

Shiina ne esce distrutta... ha visto Sho morire davanti ai suoi occhi... ha dato la vita per salvarla...
non sa nemmeno lei con quale forza riesce ad andare a scuola il giorno dopo i fatti...

Sho è ancora vivo, e non solo... pare proprio che non gli sia successo nulla, nemmeno un graffio, niente di niente. Si presenta in classe come se nulla fosse accaduto...

In seguito, Akumetsu torna in azione, questa volta per far fronte ad un problema molto grave per il Giappone: le bande di motociclisti che terrorizzano le strade, senza però che la polizia abbia la buona volontà di fermarle.
Akumestu allora prende abilmente in ostaggio il capo della polizia:


e costinge i poliziotti a fare finalmente piazza pulita di quei deliquenti che girano liberi per le strade, sempre nel modo che il giustiziere predilige, pugno di ferro, politicamente scorretto. La polizia è costretta ad aprire il fuoco...
Alla fine di tutto, Akumetsu si lascia uccidere, e come già successo in precedenza la sua maschera (che contiene una microcarica esplosiva) polverizza la sua testa. Sho muore ancora una volta (e non c'è im minimo dubbio che si trattasse di lui).

Puntualmente Sho "risorge" ancora una volta, anzi, sotto gli occhi esterrefatti di Shiina, nonostante lui si trovi davanti a lei, Akumetsu compare in diretta TV nella parte opposta della città!
Il Giappone continua ad avere parecchi problemi, e coloro che li hanno causati sono ben lungi dal pentirsene, il primo ministro appena eletto, che è una persona retta e corretta, tra poco verrà sfiduciato dai parlamentari corrotti:

ma il primo ministro ha Akumetsu dalla sua parte...
e la storia continua...

Commento
Capolavoro... non ho altre parole per descrivere complessivamente quest'opera d'arte...
Allora, cominciare analizziamo la figura di Akumetsu, l'autore mette subito in chiaro che Akumetsu non è un eroe:
Questo è il tratto che distingue la personalità del protagonista, lui è perfettamente cosciente di usare mezzi illeciti, e quindi malvagi, qui entra in gioco una sorta di espiazione...
Il fatto di soffrire, di morire ogni volta che compie una delle sue gesta è il suo modo di espiare le sue colpe. Sho è ben consapevole che uccidere è sbagliato!
Questo particolare rende Akumetsu diverso da un suo noto "collega": Light Yagami di Death Note, Light vuole cambiare il modo con la forza, ma lo fa per la sua gloria personale, non per il bene superiore. La simpatia va perciò tutta ad Akumetsu!

Inoltre, quali mai saranno i poteri in possesso di Sho? Per quante volte muoia, ogni volta risorge per continuare il suo compito, e poi che altro? A quanto pare ha anche il dono dell'ubiquità!

Per tutto il fumetto non ho potuto fare a meno di notare una diffusa atmosfera PULP, non per niente Akumetsu fa spesso riferimento durante le sue azioni a film di John Woo, io ci metterei anche parecchie analogie con i film di Quentin Tarantino, sanguinolenti, ed Estremamente ironici.
Ecco, l'ironia è un tratto distintivo del personaggio di Akumetsu, che lo rende parecchio gradito!

La sua giustizia senza perdono, nonchè i suoi mezzi, mi hanno anche ricordato alcuni film di Clint Eastwood, la Quintologia dell'ispettore Callaghan, un personaggio altrettanto duro, dal grilletto facile, e dalla giustizia violenta.


Come ho già fatto notare, la somiglianza maggiore va forse al protagonista di V per Vendetta, anche'egli tra l'altro mascherato, sarebbe bello vedere un crossover tra i due...



Tendo a ribadire il concetto, pure se ovvio: "Uccidere è sbagliato!", ma non è quello il punto del manga!
Il senso del manga è far capire al lettore (Non solo giapponese, ma di tutto il mondo!!!!) che chi sta sopra di noi ce lo sta infilando nel didietro senza nemmeno la pietà di usare la vaselina...
E che non abbiamo mica bisogno di Eroi per liberarci delle nostre catene.
Sono solito dire che un manga dovrebbe essere letto da tutti gli appassionati.. Per questa volta mi smentisco:
"Akumetsu dovrebbe essere letto da ogni italiano su questa Terra!"



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