giovedì 10 febbraio 2011

L'altra storia di Frankenstein, Embalming

Scritto da Killua Zaoldyeck

Il nome Nobuhiro Watsuki vi dice niente? Proprio nulla? E se vi dicessi che furono suoi assistenti nientemeno che Eichiiro Oda (l’autore di One Piece), Hiroyuki Takei (Shaman King) e Hiro Mashima (Fairy Tail).



Ma mi sembra ingiusto analizzare la figura di Watsuki per luce riflessa, lui stesso ha fatto la storia del fumetto mondiale, non solo dei manga. La sua opera maggiore è “Kenshin samurai vagabondo”, un vero cult manga che ha ispirato generazioni di mangaka, influenzando persino i fumetti Marvel d’oltreoceano.
Il manga di cui andremo a parlare è Embalming, che esordisce in Giappone nel 2007 sullo Shonen Square, la rivista mensile della Shueisha, la casa maggiore casa editrice al livello mondiale, pubblicandone finora 4 volumetti.


In genere la cadenza mensile invece che settimanale può avere molteplici motivi, preferisco pensare che sia perché la storia è più Seinen che Shonen, quindi adatta ad un pubblico adulto.
In Italia arriva nel Gennaio 2011 pubblicata da Planet Manga, che ne ha pubblicato esclusivamente il numero 1 (quindi approfittatene ora, perché secondo me promette bene). Mi pare giusto aggiungere che i Manga di Watsuki non sono mai “eccessivamente” lunghi, “Kenshin samurai vagabondo” conta 28 numeri,  “Il Guerriero Alchemico” addirittura 10.


Se dovessi definirne il genere (senza basarmi sulla fredda wikipedia) direi che è uno splendido Steampunk. Il termine Steampunk, per chi non lo sapesse, indica una storia collocata in un determinato periodo temporale, ma in cui sono presenti alcune tecnologie stranamente più avanzate. Un esempio? Pensate ad una storia di pirati, ambientata nel 1700 (è un esempio, non sto parlando di Embalming), ma in cui i vascelli sono dotati di propulsori a reazione che li fanno volare.
Embalming presenta tratti cupi, oscuri, in una parola Gotici, degno del romanzo di Mary Shelley cui si ispira: Frankenstein. Perfettamente intonato è poi il nome, letteralmente "imbalsamare".

Trama
La storia si apre in un periodo imprecisato alla fine del 19° secolo, due implacabili cacciatori si fanno strada tra la neve e le intemperie, non sentono freddo, perché il desiderio di vendetta brucia i loro cuori come le fiamme dell’inferno.

Cinque anni sono passati da quando la loro preda ha rovinato le vite dei due cacciatori, erano piccoli al tempo, ancora dei ragazzini, quando durante una tempesta, la carrozza in cui viaggiavano Fury Flatliner e Wraith Allen e le rispettive famiglie venne presa d’assalto.
La figura che si poneva loro davanti non poteva essere di quel mondo, un simile mostro poteva essere uscito solo dal peggiore degli incubi. 

Un mostro gigantesco, che sembrava piuttosto l’unione di tante persone, stermina in pochi istanti tutti i presenti con una freddezza e una forza disumana.


Mentre la figura gigantesca se ritorna nel nulla da dove era venuta, portando con sé in chissà quale oscuro abisso anche i corpi delle sue vittime.

Solo per caso Fury e Wraith riescono a scampare al massacro, e osservano la figura scomparire nel cupo chiarore nella neve notturna.

Le loro famiglie non ci sono più, e mentre Fury, in linea con il suo nome, giura eterna vendetta contro il suo carnefice, Wraith rimane del tutto impassibile.

“Vendicare i genitori... forse è quello a cui dovrebbe pensare normalmente un figlio, giusto?”

Wraith ricorda per un istante i soprusi e i maltrattamenti di cui era vittima da parte dei suoi genitori, per lui non c’è davvero motivo di vendetta, e preferisce morire lì, aspettando che il freddo gli strappi l’anima.

Fury non può che rimanere sconcertato di fronte a quelle parole, a quel disprezzo per la propria vita, così scuote di peso il suo compagno, esortandolo a vivere, non importa come, ma non gettare al vento quel dono prezioso!

Insieme ai due ragazzi sopravvive anche una terza persona, Edel Weiss, una ragazzina intirizzita dal freddo, che svenuta, non ha assistito al massacro dei suoi genitori.

I tre ragazzi vengono poi soccorsi dal guardiacaccia di un nobiluomo, che li accoglie quindi nella sua dimora. Il nobile prende a cuore il fato dei tre ragazzi, così adotta Edel, e offre a Fury e Wraith un lavoro come assistenti del Guardiacaccia.


I due ragazzi faranno tesoro di questo periodo lavorativo, duro, faticoso, ma che temprerà loro carne e spirito, finchè nel presente, Fury sarà diventato abilissimo coi coltelli, e Wraith un temibile cecchino.

Tornando al presente, i due cacciatori mettono alle strette l’essere immondo, ma la loro forza di uomini poco può contro le forze sovrannaturali che sono andati a disturbare.

Wraith viene ucciso, dilaniato dalle zanne del mostro, e Fury viene ferito gravemente al collo, perdento parecchio sangue. La situazione sembra senza uscita, quando Fury, in un ultimo sforzo rabbioso si scaglia contro il mostro, venendo colpiti entrambi da un fulmine.

Fury si risveglia di colpo su un letto, qualcuno l’ha salvato dallo scontro, curando poi le sue ferite. E’ la provocante dottoressa Peaberry, che da tempo teneva d’occhio l’essere mostruoso che Fury ha affrontato.

Esso, spiega la dottoressa/scienziata, era un essere umano artificiale, un Frankenstein! Essi possono facilmente essere riconosciuti, perché hanno impiantati due elettrodi metallici da qualche parte del loro corpo.

I Frankenstein sono esseri imperfetti creati emulando le imprese del geniale scienziato Victor Frankenstein, ma nessun scienziato è mai riuscito a raggiungere il suo grado di perfezione. Tramite queste tecniche al limite di scienza e magia, si può perfino far resuscitare un defunto, ma la pseudo-resurrezione è sempre imperfetta.

Un Frankenstein non avrà mai la stessa identica personalità della persona che era in vita, nel senso peggiore del termine.

Fury non vuole perdere tempo inutile con la dottoressa, a lui interessa solo la vendetta, vuole eliminare colui che ha creato il Frankenstein, vendicando così anche l’amico defunto Wraith.

Il cacciatore raggiunge la dimora del nobile presso il quale vive e lavora, e dolorosamente sta per dare ad Edel la brutta notizia, ma con sommo orrore, dietro di lui c’è nientemeno che Wraith vivo e vegeto, che lo saluta come se niente fosse.


Non è possibile, Fury l’aveva visto morire! Ma allora ha un brutto presentimento...
Si avvicina all’amico, e strappandogli di dosso la camicia fa una terribile scoperta. Le cicatrici gli solcano il torace, da cui spuntano due elettrodi. Ormai è fatta, il suo migliore amico è diventato un Frankenstein...

La vicenda si evolve poi in modo imprevedibile, tra rivelazioni, colpi di scena ed entusiasmanti combattimenti, ma questo lo troverete solo leggendo il primo volume di Embalming.

Commento
Che dire, è esattamente quella piacevole via di mezzo tra Shonen e Seinen che piace a me. Da apprezzare è anche l’accuratezza storica, curata fin nei minimi dettagli, il che rende reale l’atmosfera di per sé fantastica.
Alla fine di ogni capitolo troverete le note dell’autore, piene di curiosità riguardo l’Inghilterra del 1800, Piccolo consiglio, state attenti a leggere le note: “Attenzione: In questa pagina sono presenti rivelazioni o anticipazioni sulla trama” scritte in piccolo, io non le ho lette e mi sono rovinato un grosso colpo di scena... che idiota...

Piccolo appunto, è Planet Manga, quindi approfittatene ora che è disponibile.





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