sabato 1 gennaio 2011

La vita? E' impegno e gioco d'azzardo: Bakuman!

Scritto da Killua Zaoldyeck

Premessa: Ho rimandato questa recensione per troppo tempo! Mea Culpa!
Bakuman viene pubblicato dalla Shueisha nel 2008, sceneggiato dal misterioso Tsugumi Ohba e disegnato da Takeshi Obata, già autori del successo mondiale "Death Note".
Tsugumi Ohba resta un mistero ancora insondabile, è il Richard Bachman (pseudonimo poi smascherato di Stephen King) dei manga. La sua identità non è mai stata resa nota, si presume sia una donna, ma altrettanto probabilmente potrebbe essere un tentativo di depistaggio.
In ogni caso, Bakuman viene pubblicato in Italia dalla Planet Manga al prezzo di 3.90 euro, dei 10 volumi giapponesi, sono stati pubblicati dalla Planet i primi 5:



Dall'ottobre 2010 è diventato un anime, di cui potrete tranquillamente trovare le puntate sottotitolate in italiano.
Bakuman si presenta in Italia portando con sè parecchio scetticismo, vuoi perchè la storia è troppo diversa dal predecessore Death Note, il mostro sacro dei due autori, l'apoteosi della loro collaborazione; vuoi perchè il "tema" dell'opera risultava troppo inusuale per il pubblico italiano, abituato agli Shonen comuni, ricchi di combattimenti.
Bakuman parla a grandi linee di come si possa diventare Mangaka, e di come si svolge il lavoro e la vita di questo!
In realtà questo tipo di storia è inusuale persino per i giapponesi... prima del duo Ohba/Obata ci aveva provato anche il grande Go Nagai ma con scarsi risultati. Insomma, come poi avrebbero detto i protagonisti del manga... fu una scommessa!
Il caso Bakuman ha riscosso opinioni contrastanti tra lettori e recensori, la novità si sa, porta sempre sconcerto; ma a poco a poco lo scetticismo si sta dissipando del tutto.
Non posso non citare anche alcuni magheggi condotti dalla Panini Comics (Planet Manga) a tal proposito...
Se qualcuno ha seguito il manga sin dall'inizio si è accorto con una certa inquietudine quanto fosse difficile (se non impossibile) recuperare il numero 2 del manga...
La risposta è semplice, la Planet ha preferito stampare poche copie del suddetto numero 2 di Bakuman. Per quale motivo direte voi, eccovi la risposta: la fama del manga ne è uscita enormemente aumentata! I lettori ritardatari hanno girato in lungo e in largo chiedendo e cercando... spargendo la voce di questa "chimera" introvabile. Altri lettori poi, completamente disinteressati al manga sono venuti a conoscenza della faccenda, dicendosi "Caspita! Se tutti lo cercano ed è già esaurito deve essere bellissimo!"... per essere bello è bello, ma "ringraziamo" la Planet per i suoi giochetti manageriali (La stessa cosa la stanno facendo con il numero 21 di Hunter X Hunter).
Una particolarità di Bakuman è la citazione! Nel manga spesso e volentieri si tende a parlare e fare riferimenti espliciti a manga famosi, come One Piece, Naruto, Ken il Guerriero, Gintama, Dragon Ball, Nurarihyon No Mago (di cui ho già fatto la recensione, andate a leggervela!), e tanti altri... in più apro la caccia al manga famoso di cui ho omesso la citazione perchè mi fa schifo!
TRAMA
Mashiro (soprannominato Saiko), è un ragazzo delle medie come tanti, non ama molto studiare e preferisce passare le sue giornate le une uguali alle altre, senza uno scopo, senza un'aspirazione. Un tempo quando era bambino, un sogno ce l'aveva. Lo zio era il suo eroe, ed era un mangaka... Saiko lo ammirava moltissimo, ed amava passare le giornate in sua compagnia, facendosi insegnare tutto quello che serve per diventare un mangaka:
Arroganza (pensare di essere migliore degli altri mangaka)
Determinazione
Fortuna!!!
Lo zio era riuscito dopo tanti sforzi ad essere serializzato su Shonen Jump, e raccontò al nipote che l'aveva fatto perchè quando sarebbe diventato famoso, aveva progettato di sposarsi con una sua compagna di classe, nel frattempo sarebbero restati in contatto scrivendosi lettere... purtroppo diventò famoso troppo tardi, lei infatti si era già sposata (da poco tempo per giunta).La serie venne interrotta, e lo zio di Saiko si immerse così tanto nel suo lavoro da sacrificare la sua salute fisica, pur di creare un buon manga, finchè non arrivò al limite e morì... fin dal suo funerale, Saiko smise di voler diventare un mangaka. Nonostante gli anni passassero, Saiko si rivelava un disegnatore talentuoso, anche più del suo defunto zio. Un giorno, durante una lezione noiosa, prese in mano la matita, e d'impulso fece il ritratto della ragazza che gli sedeva di fronte, Miho, l'unica che avrebbe amato in tutta la sua vita, il suo sogno da quando andava alle elementari. Tornando a casa, Saiko si accorse di aver dimenticcato sotto il banco il quaderno dove aveva fatto il ritratto di Miho, se qualcuno lo avesse trovato sarebbe stato molto imbarazzante sia per Miho che per Saiko; tornò in classe, ma qualcuno aveva già trovato il quaderno, e lo aspettava sogghignante (scusate la dielettica, deformazione professionale dello scrittoreXP).
Akito, il ragazzo più intelligente della classe, e anche di tutto l'istituto gli porse il quaderno esclamando allo sconcertato Saiko:
- Perchè mi guardi così? Non è mica un Death Note! - (Simpatica auto-citazione degli autori)
Akito (soprannominato Shujin), gli disse che aveva curiosato i suoi disegni, e che aveva una proposta per Saiko, quella di diventare un Mangaka insieme a lui. Shujin avrebbe scritto la storia, e Saiko ne avrebbe disegnato il manga.Shujin si rivela in seguito una persona al di là della normale intelligenza, con un grande talento per la scrittura.Saiko racconta a Shujin la storia dello zio, e la sua riluttanza a diventare mangaka, pure se la loro collaborazione darebbe vita a manga epocali. Shujin allora fa leva sull'amore di Saiko per Miho, li fa incontrare. Miho è una ragazza timida e dolce, che però rivela a Saiko di voler diventare una doppiatrice di anime. Preso dall'emozione, Saiko le fa la promessa che reggerà l'intero manga di Bakuman:
- Miho, io e Shujin diventeremo dei grandi Mangaka, quando faranno un anime ispirato ad una nostra storia, tu sarai la doppiatrice dell'eroina... quando questo accadrà, NOI DUE CI SPOSEREMO!
Miho!
Inizialmente colta alla sprovvista, Miho accetta la promessa, rivelando di essere anch'essa innamorata di Saiko.Spinti dal loro sogno comune (Shujin si affeziona alla situazione del suo nuovo amico), i due si mettono al lavoro, lavorando nel vecchio studio dello zio di Saiko, assumento lo pseudonimo di Ashirogi muto.Ben presto però cominciano a fare i conti con le difficoltà dell'essere serializzati, ma per fortuna incontrano un bravo editore, Hattori, che scopre fin da subito il loro talento, dandogli tutto l'aiuto possibile:
Tra i tanti altri personaggi, tra cui cito altri mangaka loro rivali ed editori, non posso non citare Eiji Niizuma:
Questo bizzarro mangaka si assume subito l'onere di diventare il principale rivale di Ashirogi Muto. Eiji è praticamente cresciuto in mezzo ai manga, ed è un genio dai comportamenti parecchio bizzarri, talmente bravo da essere serializzato fin da quando aveva 16 anni. Eiji è un personaggio molto amato, e degno di stima, perchè dotato nonostante tutto di una profonda umiltà, che non lo porta a disprezzare i mangaka meno bravi, anzi, spesso li ammira e li aiuta quando può.
Miyoshi è la ragazza di Shujin, nonchè la migliore amica di Miho (tutto in famiglia in pratica), e prende anch'essa a cuore il sogno di Saiko e Miho, aiutando il duo Ashirogi Muto come può.
COMMENTO
Potrei mettere tranquillamente Bakuman nella mia personale Top 5 dei manga, il che è tutto dire. Bakuman è stata per me la rivelazione dell'anno, quando mi dissero di cosa parlava ero parecchio scettico, però mi colpì molto il commento di un mio amico:
"Mi ha emozionato di più quando quei due personaggi si sono baciati davanti a quell'altro, piuttosto a quando rivelano che Ace è il figlio di Gol D. Roger"
Io rimasi un pò sconcertato, pure perchè non avevo mai letto manga senza elementi soprannaturali o fantascientifici, però avevo letto Death Note e sapevo che Ohba/Obata non facevano passi falsi...Mi cimentai nella lettura del manga e rimai profondamente colpito dal sogno di Saiko e Shujin, anche riguardo a fatti personali...
Bakuman mi ha coivolto (e mi coinvolge tuttora) forse poco meno di Hunter X Hunter (il mio preferito), il fatto è che a noi ragazzi "reali" riesce difficile immedesimarsi nel protagonista di un manga che per esempio vuole conquistare il mondo... (Chi di noi può realmente conquistare il mondo?).Invece il fatto di voler diventare mangaka di successo è tremendamente reale, si rapporta tranquillamente alla vita di tutti i giorni, molto più che "diventare il re dei pirati" (senza nulla togliere a One Piece, ci mancherebbe!), ecco secondo me qual'è il motivo del successo di Bakuman...Inoltre mi piacciono tantissimo le "costanti" nei manga del duo Ohba/Obata che, vi sarete ormai accorti, hanno messo molti dati autobiografici in Bakuman, ricreando molte situazioni che a loro sono successe realmente.Tornando alle costanti, salta subito all'occhio la somiglianza (non tanto caratteriale) del design tra il grande "Elle" di Death Note ed "Eiji Niizuma" di Bakuman:

Se devo essere sincero, ho letto altri manga riguardanti il mestiere del mangaka, (ho letto "Manga Bomber") e mi hanno strappato qualche risata, ma Bakuman è su tutto un altro livello, in Manga Bomber il protagonista mangaka ha già la carriera avviata ed è già un maestro, è un piacevole concentrato di gag e frasi ad effetto, ma si ferma lì ... secondo me il manga che più rispecchia il cammino arduo del mangaka è proprio Bakuman, perchè comincia da zero.
In definitiva, personalmente devo molto a questo manga, perchè mi da davvero lo stimolo a realizzare i miei sogni (so che l'idea fa ridere... però è così!). Bakuman resta per me il fumetto dell'anno e vi consiglio con tutto il cuore di leggerlo. Se non l'avete ancora fatto, "facetelo XD" altrimenti non potrete dirvi otaku!


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