SE LA MUCCA FA MUUU, E IL MERLO NON FA MEEE COME FANNO ELIO E LE STORIE TESE?
Scritto da Marco Grande Arbitro
"POST INCORPORATO , DALLO STESSO AUTORE DA ONLYLONELYSHOW 02/12/2006"

Salve gente eccomi qua dopo tanto tempo. Oggi sono tornato a casa stanco, e quando sono stanco ho voglia di fare solo una cosa: rilassarmi. Allora mi metto comodo sul mio letto (dove si siedono tutti quelli ke vengono a casa mia, ma dico….) e mi viene voglia di sentire un po’ di musica. Allora iniziò la ricerca, e cosa trovo? Un vecchio CD di Elio e le Storie Tese. Allora iniziò a sentire l’album. E dopo quale minuto mi sono detto:” Perkè nn dedico un posticino in un angolo del blog a Elio e Company?” Ed eccomi qui!!! Quindi per ki non l’avesse capito oggi parleremo di “Elio e le storie tese”. Da dove iniziare? Bene tutti conoscono lo stile del gruppo: musica demenziale, infatti si autodefiniscono 'i cretinetti della musica leggera': secondo molti un appellativo geniale.
Già: Ironia, parodia, linguaggio triviale e capacità tecniche di assoluto valore si uniscono nella musica caleidoscopica del gruppo, che così crea una personalissima via di mezzo tra Frank Zappa e i migliori Skiantos (uno dei gruppi italiani di riferimento per il rock demenziale).
In parole povere chi li ascolta non può fare almeno di canticchiare qualche loro motivetto. Tutto iniziò nei lontani anni ottanta quando con la loro musica iniziarono a farsi conoscere nei locali milanesi, e a vari programmi televisivi come Zelig. Visto il successo decisero di pubblicare il loro primo album "Elio Samaga Hukapan Karijana Turu" ( il titolo è in bulgaro ma non vi posso dire la traduzione!). Qui conosciamo Stefano 'Elio' Bellisari (voce), Davide 'Cesareo' Civaschi (chitarra), Sergio 'Rocco Tanica' Conforti (tastiere), 'Faso' Fasani (basso), Christian Meyer (batteria) e Feyez (sax). Nel primo album troviamo canzoni indimenticabili come: “John Holmes" (sul pornodivo superdotato che agogna una moto…30 cm di dimensione artistica), "Silos" (cosa mangeremo nel futuro quando non ci sarà più cibo? Ecco una “brillante” ma disgustosa idea…), e il mitico "Cara Ti Amo" (impagabile duetto con Rocco Tanica sugli eterni temi uomo-donna ). E così inizia una caterva di successi a suon di rock demenziale, giochi, frizzi, lazzi, tourbillon, geniali accostamenti analogici. Un mondo da fruire a più livelli e per più fasce di pubblico, dagli adolescenti irriverenti agli universitari alternativi ai maturi cultori della musica raffinata. Finalmente tutta Italia impara a conoscerli, e non può essere che amore a prima vista. Senza citare tutti gli album vogliamo ricordare ancora altre canzoni: "Servi Della Gleba" (diventa l'inno degli sfigati di un'intera generazione), "Supergiovane" ( un altro dei personaggi creati da questo gruppo simbolo di una sfacciataggine unica). Proprio in questo periodo la band era ospite ai programmi della Gialappa's Band. Ma nel 1996 c’è l’apoteosi: li ritroviamo in gara al Festival di Sanremo: dopo aver seminato il panico sul palco conservatore dell'Ariston (memorabile l'esibizione travestiti da Rockets, o la canzone suonata tutta intera in un minuto, a velocità tripla), il gruppo ottiene il secondo posto con "La Terra Dei Cachi", brano che ironizza sui vizi italiani e su Sanremo stesso. Poco dopo esce “Eat The Phikis". Adesso è la consacrazione nazionale. In effetti questo è l’album più complesso della band: evidenza i vari stili amati e maggiormente usati dalla band. Vediamo lo stile latino americano ("Pube"), easy listening ("Firts Me, Second Me"), zappismo sfrenato ("Mio Cugino", sulle leggende metropolitane, con passaggi ruttati), heavy metal ("Omosessualità", con Elio che canta in RobertPlant-style), popolare italiano ("Gli Immortacci", con guest star Giorgia ed Edoardo Vianello cha storpia la sua "Watussi"). Dopo questo splendido album, uscì il best of del gruppo con pezzi inediti. Ma non ci sono solo gioie nella carriera del gruppo: il sassofonista Feyez muore durante un concerto il 23 dicembre del 1998. Mentre suonava venne colpito da un ictus. Ma il gruppo con la perdita di un amico continuò ad andare avanti, e nel 1999 pubblicarono l’album “Craccracriccrecr”. Il primo brano, l’assolo di sax è dedicato all’amico scomparso. E dicendo tutta la verità nell’album si sente la mancanza artistica di Feyez. Comunque l’album inizia con i due brani “ Evviva” “ La visione”. La canzone fa subito discutere per una parola non tanto “corretta” , e viene sostituita con la parola “fibra”. Dopo di tutto è un bel album. Passano sei anni ( intanto hanno partecipano al film “Tutti gli uomini del deficiente”),dopo aver passato tempo a seguire i loro hobby, esce l’album di rinnovo “Cicciput”. E il primo singolo è proprio lui: "Shpalman". Ecco un altro personaggio che ci mette allegria e sorriso, come tutti quelli già esistenti. Anche se la critica dice che Shpalman assomiglia molto a Supergiovane. Piccola curiosità: la musica di Shpalman è tratta dall’ opera “Achille et Polixène” di Pascal Coilasse. Comunque quest’ultimo album ci fa molto pensare su alcuni temi sempre buttati sull’ironia. Per finire questa estate è uscito il loro ultimo album “X” cioè è una raccolta in onore alla scomparsa di Frank Zappa il quale partecipa anche Claudio Bisio. Il bello bella band possiamo dire è quello che il pubblico normale “non vede”, e solo l'appassionato deve andare a cercare: ovvero le così dette rarità. La fama di Elio e le Storie Tese è dovuta specialmente a molte bravate fatte ai concerti e ai Cd introvabili. Un esempio: si dice che il gruppo durante un concerto abbia cantato la canzone “Campionato” per la bellezza di dodici ore di fila!!!!!! Non si sa se sia vero, ma alcune dicono che è verità, ma il gruppo non dice nulla al riguardo. Oppure la mitica canzone “anonima” scritta e cantata in antico Assiro-Babbilonese. Ricordiamo anche la canzone inventata al momento durante un tuor in Scozia :“Gargarozzo”. Cioè durante il concerto, per fare felici gli imigranti italiani, s'inventarono questa canzone al momento, ed ebbe anche molto successo!! La cosa bella è che non fù mai più sentita da quel giorno! La stravaganza è il loro forte!! Invece i cd non ufficiali sono una chicca per gli appassionati e non. Basti pensare al mitico “CD BRULé” (cioè un CD masterizzato e venduto dopo qualsiasi concerto); oppure il rarissimo “ Rocco e le storie Tese” cioè un DVD con la partecipazione di Rocco Siffredi ! E così via! Quindi vorrei fare un elogio all’originalità di questo grande gruppo. Prima di lasciarvi vorrei farvi pensare. Ultimamente di gruppi demenziali ne sono usciti a bizzeffe. Ma tra la volgarità e la “cafonaggine” di quest'ultimi , io preferisco sentire un buon rock birbone e demenziale. Perché? Non lo so, sono gusti. Non so se la pensate come me. Perchè non dite ciò che pensate?



Salve gente eccomi qua dopo tanto tempo. Oggi sono tornato a casa stanco, e quando sono stanco ho voglia di fare solo una cosa: rilassarmi. Allora mi metto comodo sul mio letto (dove si siedono tutti quelli ke vengono a casa mia, ma dico….) e mi viene voglia di sentire un po’ di musica. Allora iniziò la ricerca, e cosa trovo? Un vecchio CD di Elio e le Storie Tese. Allora iniziò a sentire l’album. E dopo quale minuto mi sono detto:” Perkè nn dedico un posticino in un angolo del blog a Elio e Company?” Ed eccomi qui!!! Quindi per ki non l’avesse capito oggi parleremo di “Elio e le storie tese”. Da dove iniziare? Bene tutti conoscono lo stile del gruppo: musica demenziale, infatti si autodefiniscono 'i cretinetti della musica leggera': secondo molti un appellativo geniale.
Già: Ironia, parodia, linguaggio triviale e capacità tecniche di assoluto valore si uniscono nella musica caleidoscopica del gruppo, che così crea una personalissima via di mezzo tra Frank Zappa e i migliori Skiantos (uno dei gruppi italiani di riferimento per il rock demenziale).
In parole povere chi li ascolta non può fare almeno di canticchiare qualche loro motivetto. Tutto iniziò nei lontani anni ottanta quando con la loro musica iniziarono a farsi conoscere nei locali milanesi, e a vari programmi televisivi come Zelig. Visto il successo decisero di pubblicare il loro primo album "Elio Samaga Hukapan Karijana Turu" ( il titolo è in bulgaro ma non vi posso dire la traduzione!). Qui conosciamo Stefano 'Elio' Bellisari (voce), Davide 'Cesareo' Civaschi (chitarra), Sergio 'Rocco Tanica' Conforti (tastiere), 'Faso' Fasani (basso), Christian Meyer (batteria) e Feyez (sax). Nel primo album troviamo canzoni indimenticabili come: “John Holmes" (sul pornodivo superdotato che agogna una moto…30 cm di dimensione artistica), "Silos" (cosa mangeremo nel futuro quando non ci sarà più cibo? Ecco una “brillante” ma disgustosa idea…), e il mitico "Cara Ti Amo" (impagabile duetto con Rocco Tanica sugli eterni temi uomo-donna ). E così inizia una caterva di successi a suon di rock demenziale, giochi, frizzi, lazzi, tourbillon, geniali accostamenti analogici. Un mondo da fruire a più livelli e per più fasce di pubblico, dagli adolescenti irriverenti agli universitari alternativi ai maturi cultori della musica raffinata. Finalmente tutta Italia impara a conoscerli, e non può essere che amore a prima vista. Senza citare tutti gli album vogliamo ricordare ancora altre canzoni: "Servi Della Gleba" (diventa l'inno degli sfigati di un'intera generazione), "Supergiovane" ( un altro dei personaggi creati da questo gruppo simbolo di una sfacciataggine unica). Proprio in questo periodo la band era ospite ai programmi della Gialappa's Band. Ma nel 1996 c’è l’apoteosi: li ritroviamo in gara al Festival di Sanremo: dopo aver seminato il panico sul palco conservatore dell'Ariston (memorabile l'esibizione travestiti da Rockets, o la canzone suonata tutta intera in un minuto, a velocità tripla), il gruppo ottiene il secondo posto con "La Terra Dei Cachi", brano che ironizza sui vizi italiani e su Sanremo stesso. Poco dopo esce “Eat The Phikis". Adesso è la consacrazione nazionale. In effetti questo è l’album più complesso della band: evidenza i vari stili amati e maggiormente usati dalla band. Vediamo lo stile latino americano ("Pube"), easy listening ("Firts Me, Second Me"), zappismo sfrenato ("Mio Cugino", sulle leggende metropolitane, con passaggi ruttati), heavy metal ("Omosessualità", con Elio che canta in RobertPlant-style), popolare italiano ("Gli Immortacci", con guest star Giorgia ed Edoardo Vianello cha storpia la sua "Watussi"). Dopo questo splendido album, uscì il best of del gruppo con pezzi inediti. Ma non ci sono solo gioie nella carriera del gruppo: il sassofonista Feyez muore durante un concerto il 23 dicembre del 1998. Mentre suonava venne colpito da un ictus. Ma il gruppo con la perdita di un amico continuò ad andare avanti, e nel 1999 pubblicarono l’album “Craccracriccrecr”. Il primo brano, l’assolo di sax è dedicato all’amico scomparso. E dicendo tutta la verità nell’album si sente la mancanza artistica di Feyez. Comunque l’album inizia con i due brani “ Evviva” “ La visione”. La canzone fa subito discutere per una parola non tanto “corretta” , e viene sostituita con la parola “fibra”. Dopo di tutto è un bel album. Passano sei anni ( intanto hanno partecipano al film “Tutti gli uomini del deficiente”),dopo aver passato tempo a seguire i loro hobby, esce l’album di rinnovo “Cicciput”. E il primo singolo è proprio lui: "Shpalman". Ecco un altro personaggio che ci mette allegria e sorriso, come tutti quelli già esistenti. Anche se la critica dice che Shpalman assomiglia molto a Supergiovane. Piccola curiosità: la musica di Shpalman è tratta dall’ opera “Achille et Polixène” di Pascal Coilasse. Comunque quest’ultimo album ci fa molto pensare su alcuni temi sempre buttati sull’ironia. Per finire questa estate è uscito il loro ultimo album “X” cioè è una raccolta in onore alla scomparsa di Frank Zappa il quale partecipa anche Claudio Bisio. Il bello bella band possiamo dire è quello che il pubblico normale “non vede”, e solo l'appassionato deve andare a cercare: ovvero le così dette rarità. La fama di Elio e le Storie Tese è dovuta specialmente a molte bravate fatte ai concerti e ai Cd introvabili. Un esempio: si dice che il gruppo durante un concerto abbia cantato la canzone “Campionato” per la bellezza di dodici ore di fila!!!!!! Non si sa se sia vero, ma alcune dicono che è verità, ma il gruppo non dice nulla al riguardo. Oppure la mitica canzone “anonima” scritta e cantata in antico Assiro-Babbilonese. Ricordiamo anche la canzone inventata al momento durante un tuor in Scozia :“Gargarozzo”. Cioè durante il concerto, per fare felici gli imigranti italiani, s'inventarono questa canzone al momento, ed ebbe anche molto successo!! La cosa bella è che non fù mai più sentita da quel giorno! La stravaganza è il loro forte!! Invece i cd non ufficiali sono una chicca per gli appassionati e non. Basti pensare al mitico “CD BRULé” (cioè un CD masterizzato e venduto dopo qualsiasi concerto); oppure il rarissimo “ Rocco e le storie Tese” cioè un DVD con la partecipazione di Rocco Siffredi ! E così via! Quindi vorrei fare un elogio all’originalità di questo grande gruppo. Prima di lasciarvi vorrei farvi pensare. Ultimamente di gruppi demenziali ne sono usciti a bizzeffe. Ma tra la volgarità e la “cafonaggine” di quest'ultimi , io preferisco sentire un buon rock birbone e demenziale. Perché? Non lo so, sono gusti. Non so se la pensate come me. Perchè non dite ciò che pensate?

E adesso? “E adesso un lieto ritornello che non c'entra un cazzo, ma che piace ai giovani:ditemi perche' se la mucca fa mu il merlo non fa me.La nostra vita e' una sciarada, sulle prime sembra xxxxyx, e invece e' zxxyxz.Ditemi perche' c'e' un dirigibile marrone senza elica e timone dentro me.” Non vi preoccupate non sono pazzo!!!! CIAO. ALLA PROSSIMA GENTE!!