"L'arte" della censura del manga in Italia
Scritto da Marco Grande Arbitro
"POST INCORPORATO , DALLO STESSO AUTORE DA ONLYLONELYSHOW 12/10/2007"
"Che bello amo vedere i cartoni animati giapponesi! Mi piaciono molto e ce ne sono di tutti i gusti! Il mio preferito è Dragon Ball, ma se devo essere sincero anche quelli femminili ... sono proprio interessanti! Ma a volte non capisco certe cose ... perchè le immagini si fermano? Poi alcuni dialoghi non mi sembrano molto sensati ... e perchè le scene di sangue si vedono in bianco e nero?
Ma si, sono proprio matti questi giapponesi!"
Questo pensiero ,che ho scritto qui sopra, è uno stereotipo del classico ragazzo (bambino o adolescente ... anche di età maggiore) che guarda Anime in televisione.
Innanzitutto che cos'è un Anime?
L'Anime è un manga (il fumetto giapponese) riportato su serie televisiva animata. Non osate chiamarlo "cartone animato" perchè tra gli Anime e i cartoni animati c'è un differenza.
Il cartone animato: quello classico Americano ed Europeo (tipo Walt Disney) è diretto ad un pubblico che parte fin dalla tenera età. Parliamo dai bambini di tre anni fino al vecchio di novantanove anni. L'Anime è diretto ad un pubblico che parte dai 13/14 anni in poi . Quindi un Anime non è diretto ad un pubblico infantile.
Ma queste concezioni non sono state capite da noi Occidentali, e quindi tutte le immagini, scene o dialoghi che potrebbero turbare il pubblico dei bambini vengono censurate. In Italia la maggior parte degli Anime passa per la Mediaset e la Rai: e qui vengono fatti tutti questi lavori di taglia e cuci. Perchè? Perchè strumentalizzando l'Anime, facendolo diventare un cartone per bambini, possono guadagnare di più e governare le leggi del mercato vendendo prodotti riguardanti lo stesso anime. Naturalmente ci si mettono pure gli psicologi che dichiarono che il "cartone animato" giapponese è un esaltazione alla violenza e al sesso, quindi devono essere eliminati o censurati. Certo che sono tutto ciò se ne se fa l'uso sbagliato. L'Anime integrale dovrebbe essere rivolto ad un pubblico più maturo e mandato in onda in orari dove il bimbo non possa vederli: basti pensare a Mtv o La7 che manda in onda Anime senza censura in determinate ore e giorni. Ma tutto ciò non gioverebbe all'economia della Mediaset e Rai...
Il nemico degli Anime è solo il Il Moige, acronimo per Movimento italiano genitori, è un'associazione di promozione sociale impegnata nell'ambito sociale ed educativo; le sue attività sono rivolte alla tutela dei diritti dei genitori e dei minori. Aderisce all'EPA - European Parenting Association, federazione europea che raggruppa le più rappresentative organizzazioni di genitori. Le prime proteste vennero dai grandi Robot giapponesi: Mazinga, Ufo Robot, Daltanius e Daitan 3. Gli spicologhi diceavano che istigavano alla violenza e gli incubi notturni. Ma per fortuna non vennero censurati, perchè ancora non si dava importanza a queste cose. Erano ancora superficiali.I primi anime trasmessi in Italia non furono quasi mai censurati, anche quando contenevano scene osè come in Lady Oscar e in Georgie. Tuttavia quando in seguito le due serie furono replicate tutte le scene osè furono tagliate. Il primo anime ad essere censurato fu Alpen Rose, trasmesso in Italia tra il 1985 e il 1986, e che parlava della seconda guerra mondiale. Si arrivò anche a tagliare 9-10 minuti a episodio (praticamente quasi la metà dell'episodio originale).
In seguito (seconda metà ottanta) si ebbe un diverso tipo di mutamento degli originali, tentando di eliminare dai cartoni giapponesi ogni riferimento al Giappone e rendendo l'ambientazione della storia più generica: un esempio in tal senso è F - Motori in pista, una serie animata sull'automobilismo: al protagonista fu cambiato il nome in Patrick, la Formula J (campionato automobilistico giapponese) divenne l'europea formula 3000 e se durante la gara appariva un cartellone pubblicitario con lo sponsor giapponese questa scena veniva tagliata. Per lo stesso scopo in molti anime vennero eliminate o coperte le scritte con i caratteri dell'alfabeto giapponese. Un'altra serie degli anni ottanta, È quasi magia Johnny, costituisce uno degli anime più censurati insieme a Rossana e Piccoli problemi di cuore. Oltre a tagliare numerose scene la Mediaset non trasmise due episodi di È quasi magia Johnny perché ritenuti non adatti ai bambini (in uno dei due episodi Johnny, ipnotizzato dalla sorella e sfruttato dagli amici, rubava la biancheria intima delle ragazze). Uno dei responsabili della programmazione di Italia 1 in un intervista attribuisce i "tagli" effettuati a Piccoli problemi di cuore all'esigenza di trasmettere il cartone in orario protetto senza incorrere nelle proteste del Moige. Ad esempio venne censurata la puntata quando spiegava cos'erano le prime mestruazioni.
Negli novanta furono trasmesse in Italia poche serie giapponesi ma comunque nonostante ciò alcuni anime (Ken il guerriero e Sailor Moon) scatenarono polemiche. Nel 1997 infatti dei ragazzi lanciarono sassi dal cavalcavia uccidendo una persona e nelle perquisizioni condotte nelle case dei colpevoli la polizia rinvenne un poster di X-Files, fumetti di Dylan Dog, e dei manga di Ken il guerriero, ritenuto violento e quindi accusato di aver incitato a simili comportamenti. Numerose trasmissioni furono dedicate all'argomento e un giornalista affermò erroneamente che Ken è un guerriero che lancia i sassi contro le persone. Sempre nello stesso anno la psicologa Vera Slepoj affermò che la quinta serie di Sailor Moon comprometterebbe seriamente l'identità sessuale dei bambini. L'accusa della Slepoj, piuttosto generica, era basata sulla segnalazione di alcuni genitori, i cui bambini maschi, appassionati del cartone, giungevano a identificarsi con la protagonista. Successivamente la polemica riguardò anche la presenza delle Sailorstarlights, guerriere che, quando non combattono, sono dei ragazzi maschi in tutto e per tutto. Basti pensare a tutti i nemici omosessuali che nella traduzioni italiana è stata aggiunta una voce femminile... In conseguenza alle polemiche la serie di Sailor Moon, già riadattata, fu ancor più pesantemente modificata: in video, con vistosi fermi immagine e rimontaggi delle scene, e ancora di più nei dialoghi, sui quali il responsabile del doppiaggio, Nicola Bartolini Carrassi, operò in modo tanto esteso da stravolgere in diverse occasioni la trama originale. Nell'ultimo episodio la protagonista, coinvolta in una battaglia particolarmente violenta, si mostra alla fine in video completamente nuda: sebbene tale nudo fosse inteso come simbolico e coerente con il senso della storia, venne giudicato «inaccettabile» e quindi censurato dagli adattatori.
Tra il 1997 e il 1998 fu trasmesso su Italia 1 Un incantesimo dischiuso tra i petali del tempo (Slayers) che fu pesantemente modificato. In particolare sono stati eliminati dai discorsi dei personaggi riferimenti a morte e uccisione (usando perifrasi tipo "eliminare" o "lasciarsi" o modificando del tutto il senso del discorso), mentre nel video si tentò di nascondere il sangue (tagliando la scena, cambiandone il colore, o zoomando su un particolare dell'immagine) e le mestruazioni che nella prima serie impediscono a Lina di lanciare incantesimi divennero una misteriosa e non meglio definita "malattia". Le ultime tre puntate della seconda serie (Slayer Next) furono riassunte in un'unica puntata (con più di 40 minuti di taglio delle scene).
Nel 2000 scoppiò il caso Dragon Ball: una madre sfogliando un numero di Dragon Ball comprato dal figlio lesse la parte in cui Bulma fa vedere le mutandine al Maestro Muten ignara del fatto che Goku gliele aveva tolte la sera prima e, considerandola non adatta ai bambini si rivolse al Moige che fece causa alla Star Comics. La scena incriminata fu accusata di favorire la pedofilia perché leggendo quella scena un bambino avrebbe potuto pensare che mostrare le mutandine a un vecchio fosse una cosa normale. Comunque nelle edizioni successive del manga la Star Comics censurò la scena. Anche l'anime Ranma 1/2 è stato vittima di censura, ma MTV è riuscita a trasmettere tutte le puntate integralmente e in fascia protetta.
Negli ultimi anni tra gli anime stracensurati si aggiungono One Piece e Naruto. Nel primo vengono censurate molte scene di violenza e sbiadito il colore del sangue, mentre in alcuni
casi i dialoghi, e quindi la trama intera dell' episodio, vengono stravolti.
In Naruto le scene di sangue sono state tagliate già a partire dal primo episodio, mentre in altri casi si è ricorso all' oscuramento dell' immagine oppure allo sbiadimento o allo scurimento del colore del sangue. Alcuni dialoghi sono stati rivisitati mentre alcune parole sono state edulcorate con termini più infantili: "idiota" (nell'originale baka, cioè scemo) è stato sotituito da "testa quadra" , "uccidere" o ammazzare è stato rimpiazzato con "togliere di mezzo" o "eliminare". Questo non ha portato ad altro che ad un deterioramento costante della serie dal punto di vista di innumerevoli fan. Miglior sorte non è toccata ad Hunter x Hunter, anime che inizialmente era stato mandato in onda in versione integrale, essendo doppiato dalla Shin Vision. Accortosi dell'errore, Mediaset ha censurato la serie e così i dialoghi sono stati modificati (assassino diventa mercenario) e alcune scene pesantemente tagliate (come ad esempio quando Killua strappa il cuore all'avversario o altre scene in cui si vede del sangue o quando in un dialogo Leorio dice "omosessuale" in riferimento ad un avversario che era stato eliminato poco prima). Solitamente termini come uccidere e ammazzare vengono sostituiti da altri come eliminare, fare fuori o togliere di mezzo, cadavere con corpo (Esempio i primi 131 episodi di Detective Conan) e morte con fine,scomparsa (Soprattutto nei titoli degli episodi). Questa censura persiste ancora oggi, sebbene in forma leggermente ridotta rispetto a qualche anno fa (ad esempio: in Detective Conan nell'utlimo blocco di episodi trasmesso in tv i personaggi pronunciano "morte", "uccidere", "ammazzare" e "cadavere" con maggior frequenza degli anni passati. Mentre in una puntata di Naruto si è sentita la parola "morte" per circa una decina di volte, ma forse perchè volevano mantenere la storia il più possibile inalterata).

"Che bello amo vedere i cartoni animati giapponesi! Mi piaciono molto e ce ne sono di tutti i gusti! Il mio preferito è Dragon Ball, ma se devo essere sincero anche quelli femminili ... sono proprio interessanti! Ma a volte non capisco certe cose ... perchè le immagini si fermano? Poi alcuni dialoghi non mi sembrano molto sensati ... e perchè le scene di sangue si vedono in bianco e nero?
Ma si, sono proprio matti questi giapponesi!"
Questo pensiero ,che ho scritto qui sopra, è uno stereotipo del classico ragazzo (bambino o adolescente ... anche di età maggiore) che guarda Anime in televisione.Innanzitutto che cos'è un Anime?
L'Anime è un manga (il fumetto giapponese) riportato su serie televisiva animata. Non osate chiamarlo "cartone animato" perchè tra gli Anime e i cartoni animati c'è un differenza.
Il cartone animato: quello classico Americano ed Europeo (tipo Walt Disney) è diretto ad un pubblico che parte fin dalla tenera età. Parliamo dai bambini di tre anni fino al vecchio di novantanove anni. L'Anime è diretto ad un pubblico che parte dai 13/14 anni in poi . Quindi un Anime non è diretto ad un pubblico infantile.
Ma queste concezioni non sono state capite da noi Occidentali, e quindi tutte le immagini, scene o dialoghi che potrebbero turbare il pubblico dei bambini vengono censurate. In Italia la maggior parte degli Anime passa per la Mediaset e la Rai: e qui vengono fatti tutti questi lavori di taglia e cuci. Perchè? Perchè strumentalizzando l'Anime, facendolo diventare un cartone per bambini, possono guadagnare di più e governare le leggi del mercato vendendo prodotti riguardanti lo stesso anime. Naturalmente ci si mettono pure gli psicologi che dichiarono che il "cartone animato" giapponese è un esaltazione alla violenza e al sesso, quindi devono essere eliminati o censurati. Certo che sono tutto ciò se ne se fa l'uso sbagliato. L'Anime integrale dovrebbe essere rivolto ad un pubblico più maturo e mandato in onda in orari dove il bimbo non possa vederli: basti pensare a Mtv o La7 che manda in onda Anime senza censura in determinate ore e giorni. Ma tutto ciò non gioverebbe all'economia della Mediaset e Rai...
Da Mazzinga a Naruto: tutto è censura!
Queste informazioni sono state tratte da Wikipidea e accurate da me:Il nemico degli Anime è solo il Il Moige, acronimo per Movimento italiano genitori, è un'associazione di promozione sociale impegnata nell'ambito sociale ed educativo; le sue attività sono rivolte alla tutela dei diritti dei genitori e dei minori. Aderisce all'EPA - European Parenting Association, federazione europea che raggruppa le più rappresentative organizzazioni di genitori. Le prime proteste vennero dai grandi Robot giapponesi: Mazinga, Ufo Robot, Daltanius e Daitan 3. Gli spicologhi diceavano che istigavano alla violenza e gli incubi notturni. Ma per fortuna non vennero censurati, perchè ancora non si dava importanza a queste cose. Erano ancora superficiali.I primi anime trasmessi in Italia non furono quasi mai censurati, anche quando contenevano scene osè come in Lady Oscar e in Georgie. Tuttavia quando in seguito le due serie furono replicate tutte le scene osè furono tagliate. Il primo anime ad essere censurato fu Alpen Rose, trasmesso in Italia tra il 1985 e il 1986, e che parlava della seconda guerra mondiale. Si arrivò anche a tagliare 9-10 minuti a episodio (praticamente quasi la metà dell'episodio originale).
In seguito (seconda metà ottanta) si ebbe un diverso tipo di mutamento degli originali, tentando di eliminare dai cartoni giapponesi ogni riferimento al Giappone e rendendo l'ambientazione della storia più generica: un esempio in tal senso è F - Motori in pista, una serie animata sull'automobilismo: al protagonista fu cambiato il nome in Patrick, la Formula J (campionato automobilistico giapponese) divenne l'europea formula 3000 e se durante la gara appariva un cartellone pubblicitario con lo sponsor giapponese questa scena veniva tagliata. Per lo stesso scopo in molti anime vennero eliminate o coperte le scritte con i caratteri dell'alfabeto giapponese. Un'altra serie degli anni ottanta, È quasi magia Johnny, costituisce uno degli anime più censurati insieme a Rossana e Piccoli problemi di cuore. Oltre a tagliare numerose scene la Mediaset non trasmise due episodi di È quasi magia Johnny perché ritenuti non adatti ai bambini (in uno dei due episodi Johnny, ipnotizzato dalla sorella e sfruttato dagli amici, rubava la biancheria intima delle ragazze). Uno dei responsabili della programmazione di Italia 1 in un intervista attribuisce i "tagli" effettuati a Piccoli problemi di cuore all'esigenza di trasmettere il cartone in orario protetto senza incorrere nelle proteste del Moige. Ad esempio venne censurata la puntata quando spiegava cos'erano le prime mestruazioni.
Negli novanta furono trasmesse in Italia poche serie giapponesi ma comunque nonostante ciò alcuni anime (Ken il guerriero e Sailor Moon) scatenarono polemiche. Nel 1997 infatti dei ragazzi lanciarono sassi dal cavalcavia uccidendo una persona e nelle perquisizioni condotte nelle case dei colpevoli la polizia rinvenne un poster di X-Files, fumetti di Dylan Dog, e dei manga di Ken il guerriero, ritenuto violento e quindi accusato di aver incitato a simili comportamenti. Numerose trasmissioni furono dedicate all'argomento e un giornalista affermò erroneamente che Ken è un guerriero che lancia i sassi contro le persone. Sempre nello stesso anno la psicologa Vera Slepoj affermò che la quinta serie di Sailor Moon comprometterebbe seriamente l'identità sessuale dei bambini. L'accusa della Slepoj, piuttosto generica, era basata sulla segnalazione di alcuni genitori, i cui bambini maschi, appassionati del cartone, giungevano a identificarsi con la protagonista. Successivamente la polemica riguardò anche la presenza delle Sailorstarlights, guerriere che, quando non combattono, sono dei ragazzi maschi in tutto e per tutto. Basti pensare a tutti i nemici omosessuali che nella traduzioni italiana è stata aggiunta una voce femminile... In conseguenza alle polemiche la serie di Sailor Moon, già riadattata, fu ancor più pesantemente modificata: in video, con vistosi fermi immagine e rimontaggi delle scene, e ancora di più nei dialoghi, sui quali il responsabile del doppiaggio, Nicola Bartolini Carrassi, operò in modo tanto esteso da stravolgere in diverse occasioni la trama originale. Nell'ultimo episodio la protagonista, coinvolta in una battaglia particolarmente violenta, si mostra alla fine in video completamente nuda: sebbene tale nudo fosse inteso come simbolico e coerente con il senso della storia, venne giudicato «inaccettabile» e quindi censurato dagli adattatori.
Tra il 1997 e il 1998 fu trasmesso su Italia 1 Un incantesimo dischiuso tra i petali del tempo (Slayers) che fu pesantemente modificato. In particolare sono stati eliminati dai discorsi dei personaggi riferimenti a morte e uccisione (usando perifrasi tipo "eliminare" o "lasciarsi" o modificando del tutto il senso del discorso), mentre nel video si tentò di nascondere il sangue (tagliando la scena, cambiandone il colore, o zoomando su un particolare dell'immagine) e le mestruazioni che nella prima serie impediscono a Lina di lanciare incantesimi divennero una misteriosa e non meglio definita "malattia". Le ultime tre puntate della seconda serie (Slayer Next) furono riassunte in un'unica puntata (con più di 40 minuti di taglio delle scene).
Nel 2000 scoppiò il caso Dragon Ball: una madre sfogliando un numero di Dragon Ball comprato dal figlio lesse la parte in cui Bulma fa vedere le mutandine al Maestro Muten ignara del fatto che Goku gliele aveva tolte la sera prima e, considerandola non adatta ai bambini si rivolse al Moige che fece causa alla Star Comics. La scena incriminata fu accusata di favorire la pedofilia perché leggendo quella scena un bambino avrebbe potuto pensare che mostrare le mutandine a un vecchio fosse una cosa normale. Comunque nelle edizioni successive del manga la Star Comics censurò la scena. Anche l'anime Ranma 1/2 è stato vittima di censura, ma MTV è riuscita a trasmettere tutte le puntate integralmente e in fascia protetta.
Negli ultimi anni tra gli anime stracensurati si aggiungono One Piece e Naruto. Nel primo vengono censurate molte scene di violenza e sbiadito il colore del sangue, mentre in alcuni
casi i dialoghi, e quindi la trama intera dell' episodio, vengono stravolti.
In Naruto le scene di sangue sono state tagliate già a partire dal primo episodio, mentre in altri casi si è ricorso all' oscuramento dell' immagine oppure allo sbiadimento o allo scurimento del colore del sangue. Alcuni dialoghi sono stati rivisitati mentre alcune parole sono state edulcorate con termini più infantili: "idiota" (nell'originale baka, cioè scemo) è stato sotituito da "testa quadra" , "uccidere" o ammazzare è stato rimpiazzato con "togliere di mezzo" o "eliminare". Questo non ha portato ad altro che ad un deterioramento costante della serie dal punto di vista di innumerevoli fan. Miglior sorte non è toccata ad Hunter x Hunter, anime che inizialmente era stato mandato in onda in versione integrale, essendo doppiato dalla Shin Vision. Accortosi dell'errore, Mediaset ha censurato la serie e così i dialoghi sono stati modificati (assassino diventa mercenario) e alcune scene pesantemente tagliate (come ad esempio quando Killua strappa il cuore all'avversario o altre scene in cui si vede del sangue o quando in un dialogo Leorio dice "omosessuale" in riferimento ad un avversario che era stato eliminato poco prima). Solitamente termini come uccidere e ammazzare vengono sostituiti da altri come eliminare, fare fuori o togliere di mezzo, cadavere con corpo (Esempio i primi 131 episodi di Detective Conan) e morte con fine,scomparsa (Soprattutto nei titoli degli episodi). Questa censura persiste ancora oggi, sebbene in forma leggermente ridotta rispetto a qualche anno fa (ad esempio: in Detective Conan nell'utlimo blocco di episodi trasmesso in tv i personaggi pronunciano "morte", "uccidere", "ammazzare" e "cadavere" con maggior frequenza degli anni passati. Mentre in una puntata di Naruto si è sentita la parola "morte" per circa una decina di volte, ma forse perchè volevano mantenere la storia il più possibile inalterata).
Conclusioni
A parer mio è uno scandalo censurare un Anime, perchè così perde solo di significato e diventa una bambinata. Per fortuna ci sono canali (a pagametno) dove si possono vedere tutti gli Anime integrali. Tanto la TV dei comuni mortali non li apprezzerà MAI come meritano...